ORE 17.00 - Autore: Livio Giannotta
PALERMO (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Munoz, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic, Nocerino; Pastore (41'st Goian), Ilicic (45'st Kasami); Miccoli (17'st Maccarone).
A disp.: Benussi, Garcia, Rigoni, Jara Martinez. All.: Delio Rossi.
CATANIA (4-1-4-1): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Marchese; Biagianti; Gomez (13'st Ricchiuti), Martinho (38'st Antenucci), Delvecchio (1'st Izco), Mascara; Lopez.
A disp.: Campagnolo, Llama, Alvarez, Sciacca. All.: Marco Giampaolo.
Arbitro: Valeri di Roma2.
Marcatori: 32'pt Pastore, 1'st Terlizzi, 2'st Pastore, 39'st Pastore.
Ammoniti: Bacinovic, Mascara, Munoz.
Con un 3-1 esagerato rispetto a quanto visto sul campo, il Palermo riscatta gli ultimi derby di Sicilia a spese del Catania.
Stadio Renzo Barbera stracolmo, 300 i tifosi del Catania presenti sugli spalti, settore ospiti per la prima volta aperto ai supporters etnei dopo il tragico 2 febbraio 2007. Grandi novità nella formazione del Catania: Marchese vince sorprendentemente il ballottaggio con Alvarez, a centrocampo Giampaolo decide di puntare su Delvecchio e Martinho nel 4-1-4-1. Tra le fila del Palermo, Pastore titolare con Ilicic alle spalle di Miccoli. Prima conclusione del match di Gomez al 6', con Maxi Lopez che ruba palla nella metà campo rosanero e serve l'esterno destro, il tiro da fuori di quest'ultimo termina sopra la traversa. Il Palermo prova a fare la partita ma sbatte contro il muro eretto dai rossoazzurri. Al 13' Maxi Lopez calcia rasoterra dal limite dell'area e conclude leggermente a lato. Padroni di casa in difficoltà nell'impostazione del gioco, non trovano varchi e il Catania pressa bene in mezzo al campo. Soffrono i rosanero l'aggressività del Catania, la squadra di Giampaolo si fa vedere anche dalle parti di Sirigu. In evidenza il brasiliano Martinho. Si fanno sentire a gran voce i tifosi giunti dal capoluogo etneo. Splendida giocata di Gomez al 21' che entra in area e scarica un tiro purtroppo per il Catania centrale, respinto da Sirigu. Sulla ribattuta Maxi Lopez non ce la fa a depositare la palla in fondo al sacco. Il Palermo risponde subito con calcio piazzato di Miccoli: Migliaccio svetta in area palermitana e di testa sfiora il gol, ma c'è stata la giusta segnalazione di fuorigioco ad interrompere l'azione. Catania molto più pericoloso dei padroni di casa nella prima mezz'ora di gioco, Maxi Lopez semina di frequente il panico nella retroguardia rosanero. Almeno 3 le occasioni da gol nitide sciupate dalla squadra etnea. Al 31' grandissima risposta di Andujar: cross di Balzaretti dalla sinistra, lo scarico per Miccoli in area, la conclusione del 'Romario del Salento' a botta sicura e l'eccellente deviazione di Andujar. Ma
l'appuntamento con il gol è rinviato di pochi secondi: Pastore trova il varco giusto, s'inserisce da dietro e di testa realizza il vantaggio rosanero. Il Catania accusa il colpo, i padroni di casa provano a sfruttare questa situazione a proprio favore. Rossoazzurri in difficoltà soprattutto nel settore di competenza di Marchese. Il Palermo chiude in avanti il primo tempo fino al fischio finale del direttore di gara che manda le squadre negli spogliatoi.
Nel secondo tempo confermato l'undici dei primi 45' per il Palermo, mentre Izco sostituisce un positivo Delvecchio per quanto concerne il Catania.
Ripresa subito scoppiettante, che inizia addirittura con due gol! Pareggio del Catania al 1' firmato da Terlizzi, sugli sviluppi del corner lasciato libero di calciare a rete. Subito dopo, però, Marchese si dimentica completamente di Pastore, che penetra in area etnea e infila Andujar, colpevole anch'egli nella circostanza: 2-1. Lo stesso portiere argentino interviene di pugno poco dopo. Il Catania però non si lascia impressionare e crea un volume di gioco importante, alla ricerca del nuovo pari. Al 13' Giampaolo gioca la carta Ricchiuti, fuori Gomez. Spingono i rossoazzurri, generosissimi, ma sciupano in zona-gol. La difesa del Palermo continua a dare l'impressione di non essere impenetrabile. Palermo che si rifà vivo in avanti, serie di rimpalli a favore, riceve il neo-entrato Maccarone ma è bravissimo Andujar nell'intervento. Ci riprova Maccarone, Pastore si beve per l'ennesima volta Marchese, vede e serve libero al centro l'ex attaccante del Siena che manca clamorosamente il 3-1. Nuovamente Maccarone pericolosissimo al 26' e ancora portentoso Andujar a distendersi sul primo palo. Il Palermo insiste, Munoz sugli sviluppi di un calcio d'angolo salta in area e di testa non trova il gol per un soffio. Al 30' la risposta del Catania: Maxi Lopez riesce a ricevere palla e a girarsi, il tiro insidiosissimo dell'argentino termina alto non di molto. Il Catania raccoglie nuove energie per offendere nel finale del match, difesa rosanero sotto pressione, anche Izco cerca di battere Sirigu ma la sua bella conclusione si stampa sulla traversa. Palermo rintanato nella propria metà campo, si susseguono i brividi per la retroguardia palermitana. Leggerezza di Sirigu che rischia grosso al 35', sbagliando un appoggio: per poco Lopez non ne approfitta. E' un Catania che gioca con il cuore ma anche il Palermo non disdegna ad attaccare. Bovo, specialista nei calci piazzati, impensierisce Andujar con una gran botta da fuori. Il portiere argentino ci mette le dita e risulta determinante nella circostanza, deviando il pallone. Minuti finali, Antenucci rileva Martinho. Prova il tutto per tutto il Catania. Ma a colpire è di nuovo la formazione di casa. Contropiede fulmineo al 39', lancio lungo all'indirizzo di Maccarone che va via nell'area di rigore etnea, Pastore lasciato in solitudine dalla difesa deposita in fondo al sacco per la tripletta personale del 'Flaco' che mette un'ipoteca al derby. Risultato bugiardo, che premia la maggiore precisione sottoporta del Palermo. Il Catania, comunque, giocando così potrà togliersi parecchie soddisfazioni. Ma Giampaolo ha delle responsabilità nella sconfitta in questione. (
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