SPECIALE DERBY - L'informazione al servizio del tifoso RossAzzurro

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SPECIALE DERBY

01-03-2009 CATANIA MONUMENTALE

     

Sogno o realtà? E' tutto vero. Il Catania ritrova il successo esterno e per di più lo fa in occasione del derby con un eclatante 4-0 inflitto ai cugini palermitani. Risultato da lasciare tutti a bocca aperta ma ampiamente meritato sul campo dove ogni singolo rossoazzurro ha fornito una prestazione super. Un Catania bravo a non disunirsi nei momenti di difficoltà e a colpire nei momenti decisivi un avversario che ha totalmente sbagliato l'approccio alla partita. Sin dai primi minuti tanto agonismo, troppo, a testimonianza che i rosanero si sono presentati alla sfida nervosi, forse caricati eccessivamente dalle parole del presidente Zamparini, sicuro di poter fare un sol boccone del Catania. Invece il campo ha dimostrato che un derby non si vince avendo esclusivamente i favori del pronostico. Sono necessarie anche altre qualità: il cuore, lottare su ogni pallone con coraggio, non avere la presunzione di essere superiori e soprattutto non perdere mai la testa. Passato il primo quarto d'ora i rosanero sono già in bambola, avendo subito il gol del momentaneo 0-1 di Ledesma. Azione ottimamente costruita dai ragazzi di Zenga, con Morimoto che entra in area sulla sinistra, non tira, ma serve al centro un pallone perfetto per l'accorrente Ledesma che in tuffo di testa beffa Amelia. Subito dopo Bresciano colpisce la gamba di Morimoto con il piede a martello ed il Signor Rosetti non può che regalargli la doccia anticipata. Questo è già un episodio che fa capire quale sia lo stato d'animo dei palermitani. Tuttavia il pubblico di casa spinge la squadra rosanero a rimettere al più presto le cose a posto. Pian pianino la compagine allenata da Ballardini si riorganizza, il Catania al contrario arretra troppo il baricentro e rischia di ripetere l'errore di qualche settimana addietro a Verona contro il Chievo. Ma a differenza del match del Bentegodi riesce ad aspettare pazientemente il momento giusto per colpire ed ecco che Morimoto gela la tifoseria rosanero con un guizzo al minuto 37 che rende più consistente il vantaggio dei rossoazzurri, ora sullo 0-2. Grande movimento di Morimoto, definito non a torto dal direttore Lo Monaco l'Inzaghi nipponico, abile a scappare sul filo del fuorigioco, controllare per bene la palla di petto e freddare Amelia. Per il Palermo si fa dura, sotto di due reti e con uomo in meno, ma reagisce ugualmente, decidendo di riversarsi completamente nella metà campo catanese. La scelta si rivela sbagliatissima perchè gli etnei sanno essere devastanti se gli vengono concesse autentiche praterie in campo. Così il sogno di strapazzare il Palermo al Barbera diventa sempre più realtà al minuto 44 quando Mascara s'inventa un gol da cineteca del calcio, uno di quelli che soltanto un giocatore dotato di qualità e tecnica sopraffine riesce a mettere a segno. Mascarinho su questo non è mai stato messo in discussione ma, davvero, quello realizzato a Palermo è un qualcosa di molto di rado visibile in una partita di calcio. Un gesto da fuoriclasse. Lo 0-3 mette già al sicuro il risultato e per il Palermo è proprio notte fonda. Nella ripresa i padroni di casa provano comunque a metterci un pizzico di cuore, vedendo se potrebbero esserci i presupposti per riaprire la gara. In effetti il Palermo sfiora il gol in più circostanze ma un pò per sfortuna e un pò per bravura di Bizzarri non arriva. In compenso il Catania quando può rendersi pericoloso non ci pensa su due volte a creare seri problemi alla porta difesa dal malcapitato Amelia. Al 65' il pomeriggio si fa sempre più nero per il Palermo che subisce addirittura il poker. Stavolta in gol ci va Paolucci, subentrato nel secondo tempo al giapponese Morimoto, costretto ad abbandonare il terreno di gioco per il fallaccio di Bresciano nel primo tempo. Splendida in occasione dello 0-4 l'iniziativa personale di Biagianti che brucia Liverani, perfora l'area di rigore rosanero, serve Paolucci che non può non approfittare della ghiotta occasione. Etnei straordinariamente cinici come non mai al Barbera. Il pubblico di casa naturalmente non gradisce, sente che pesa come un macigno questo pazzesco risultato e in buona parte comincia ad abbandonare le tribune. Il settore ultras invece inneggia cori nei confronti della squadra, invitandola ad andare a lavorare. Nel frattempo i rossoazzurri gestiscono il vantaggio, agevolati da un Bizzarri stratosferico che fa di tutto pur di non dare nemmeno la soddisfazione di un gol agli avversari. Miccoli e Cavani ci provano con insistenza ma non c'è nulla da fare per il Palermo. Anzi, i rossoazzurri sfiorano la cinquina nel finale con il solito incontenibile Mascara. Peccato che il pallonetto dell'attaccante di Caltagirone non vada a buon fine. L'estremo difensore rosanero Amelia non gradisce il gesto tecnico di Mascara e, un pò come fece nella passata stagione Fontana con Martinez, al fischio del direttore di gara ha qualcosa da dire al giocatore rossoazzurro che però lo ignora e fa bene. Vittoria convincente e in bello stile del Catania che può far festa e regalare un momento di pazza gioia ai propri tifosi che non hanno potuto assistere al match direttamente dal Barbera per via della nota decisione del Casms di vietare loro la trasferta palermitana. Ora il Catania sale a quota 33 punti, avvicinandosi proprio ai cugini e soprattutto aumentando il vantaggio di dieci lunghezze dal terz'ultimo posto, occupato dal Chievo, a sua volta vittorioso in casa dell'Atalanta. Palermo in silenzio stampa, rossoazzurri in piena ecstasy.