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La dura legge del Catania. Rossoazzurri ancora una volta non bellissimi a vedersi ma concreti, cinici e spietati. Quello che serviva per avere ragione del Palermo nel derby siciliano n.37 disputato all'Angelo Massimino. E' 2-0 il risultato al fischio finale del signor Rocchi di Firenze, autore di un buon arbitraggio. Catania privo di Paolucci e Ledesma, giocatori fondamentali nello scacchiere tattico di Zenga. Ai loro posti Izco e Morimoto. Palermo invece senza Bresciano e Bovo. Recupera in extremis Fabrizio Miccoli. Pubblico caldissimo sugli spalti, settore ospiti chiuso ai supporters rosanero, come deciso da Osservatorio e Casms. Prima mezz'ora di gioco molto tirata con le due squadre che provano a superarsi mettendo tanto agonismo in campo. Difese ben registrate. Il giapponese Morimoto svaria su tutto il fronte offensivo, lo fa con generosità ma non incide. Il Palermo invece prova ad affidarsi alle geometrie di Liverani e alle giocate di Miccoli, entrambi un pò appannati.
Nel finale del primo tempo il Palermo sembra più in palla rispetto ai padroni di casa, ma poi Carrozzieri combina il patatrac facendosi giustamente espellere dal direttore di gara. Dopo il primo giallo rimediato per un fallo su Morimoto, l'ex difensore atalantino stende Giacomo Tedesco, costringendo Rocchi ad esibire il secondo giallo. Catania a questo punto rinvigorito e tifo sempre più infernale al Massimino. Nella ripresa gli uomini di Ballardini provano a risvegliarsi ma trovano sempre sulla loro strada una difesa praticamente perfetta. A partire dal 60' circa il Catania affila i coltelli e si affaccia con una certa insistenza dalle parti di Amelia. Bella l'iniziativa di Sardo al 64', tra i migliori in campo: destro a incrociare che sfiora il palo sinistro. E' il preludio al gol dell'1-0 che si materializza al minuto 69. Il neo entrato Llama crossa ottimamente dalla sinistra, trova il perfetto stacco aereo di 'Malaka' Martinez che deposita la palla in fondo al sacco. Anche quest'anno l'attaccante può così mettere in atto la sua personalissima 'derby dance'.
Gara in discesa per la formazione dell'Elefante. Passano pochi minuti e Zenga getta nella mischia Lorenzo Stovini, lasciato inizialmente in panca. Sempre più sorprendente il tecnico milanese che, pensate, fino a questo momento ha impiegato ben 22 giocatori diversi in campionato, evitando di dare punti di riferimento agli avversari. I rosanero invece scompaiono dal campo, soffrono la verve degli etnei, alla ricerca del gol-sicurezza. Arriva all'86'. Netto fallo di mano di Migliaccio in area e primo rigore concesso al Catania in questa stagione. S'incarica della trasformazione Mascara che non ha alcun problema a trafiggere Amelia. 2-0, festa grande al Massimino. Sono 2' i minuti di recupero concessi da Rocchi. I rossoazzurri tentano ancora l'affondo ma per oggi può bastare così. Sconfitta che non ridimensiona le ambizioni dei cugini al cospetto di un Catania che continua a dettare legge, facendo sognare i suoi tifosi.