Fonte Giornale di Sicilia
Presidente lei ci tiene a vincere anche perchè all’andata le avete buscate…
“Ma quella partita senza l´espulsione di Carrozzieri sarebbe finita in un´altra maniera. Comunque, sono sicuro che ci rifaremo”.
Da dove deriva la sua sicurezza?
“Dal fatto che il Palermo è più forte del Catania, a dirlo è la classifica”.
Non crede che in questo modo finirà per caricare quelli del Catania?
“Loro saranno carichi perché giocheranno un derby e non perché io dico che il Palermo è più forte. Parlo con dati oggettivi: il Palermo finora ha dimostrato di valere più del Catania. Con questo non sminuisco il valore della squadra di Zenga. Anzi, per quello che ha fatto, insieme al Cagliari, è la vera rivelazione di questo campionato”.
All´andata ebbe parole di elogio per Zenga, le conferma anche adesso?
“Sicuro, Zenga sta dimostrando di essere uno dei migliori allenatori italiani. Mi piace come mette in campo il Catania, in più ha trasmesso il suo carattere ai giocatori. E un tipo concreto, che bada alla sostanza, vedrete che anche a Palermo prima di tutto eviterà di perdere, poi proverà a sorprenderci in contropiede”.
Il Catania è una società amica del Palermo?
“Con il Catania abbiamo gli stessi rapporti che ci legano a tante altre società, in Lega condividiamo le stesse battaglie”.
Il Catania spende poco e guadagna molto dal mercato. In più riesce a stare in A. Qual è il segreto della società etnea?
“Pulvirenti e Lo Monaco sono bravi, non c´è niente da dire. Riescono a comprare i giocatori giusti e anche a poco prezzo”.
Chi sarà l´uomo derby?
“Le partite si vincono in undici: se il Palermo gioca come ha fatto con la Juventus credo che il Catania avrà poche chanche”.
Teme qualcuno del Catania?
“Temo la loro forza di squadra. Sono compatti, hanno grinta. Ma hanno anche qualità, penso ad esempio a Mascara”.
Un pronostico, per favore?
“Il Palermo ha il sessanta per cento di possibilità di vincere”.
E quel quaranta per cento che manca?
“Venti e venti per pareggio e sconfitta”.