FORMAZIONI:
CATANIA (4-3-3): Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Tedesco (22' pt Colucci) , Edusei, Baiocco; Martinez (46' st Sabato), Spinesi, Mascara (11'st Izco). A disposizione: 1 Bizzarri, 4 Sottil, 21 Silvestri,15 Morimoto. Allenatore: Silvio Baldini.
PALERMO (4-3-2-1): Fontana, Cassani, Barzagli, Biava, Zaccardo; Simplicio, Guana, Diana (9'st Caserta); Brienza (30' st Jankovic), Bresciano (9'st Tedesco), Amauri. A disposizione: Agliardi, Rinaudo, Capuano, Migliaccio Allenatore: Francesco Guidolin
Si tinge di rossazzurro il derby n.57 della storia tra Catania e Palermo. Successo strameritato per gli etnei che avrebbero potuto vincere con un margine più ampio se non fosse stato per le prodezze del sempreverde Fontana, portentoso in più di un'occasione. E' stata la vittoria del cuore, della personalità, della determinazione da parte della squadra catanese. Nei giorni che hanno preceduto il derby mister Baldini disse che soltanto con un'eccellente prestazione del collettivo si sarebbe potuto mettere in difficoltà il Palermo, così in effetti è stato. Guidolin nonostante le assenze di Pisano, Miccoli e Cavani ha schierato una formazione di tutto rispetto ma quando si ha di fronte un Catania così ben organizzato diventa difficile per tutti fare risultato. Il Palermo è comunque andato molto vicino al vantaggio, con la traversa colpita da Amauri al 27' su splendido assist di Brienza. Poi però l'ingresso in campo di Colucci al posto dell'infortunato Tedesco (uscito per problemi muscolari, ndr) ha cambiato completamente volto alla gara. La manovra offensiva del Catania è stata molto più fluida, il pressing altissimo, il ritmo di gioco veloce, l'ideale per avere ragione dei rosanero visti al "Massimino". La squadra di Guidolin nei primi 45', a parte il già citato incrocio dei pali colpito da Amauri e la conclusione di quest'ultimo allo scadere del tempo, non ha mai impensierito l'estremo difensore rossazzurro Ciro Polito, subendo la rabbia agonistica degli etnei. Mascara sembrava un indemoniato, Spinesi sempre in partita, Edusei implacabile a centrocampo, Terlizzi un gigante in difesa, insieme con il collega di reparto Stovini, praticamente perfetto, mai una sbavatura.
Al 29' arriva il vantaggio meritato del Catania firmato Peppe Mascara, finalmente in gol contro i cugini rosanero con cui mai storicamente era riuscito a segnare prima. L'attaccante di Caltagirone ha insaccato di testa su cross di Vargas ma sembra che nell'azione il pallone rimesso in campo da Spinesi sia uscito. Tuttavia il signor Trefoloni convalida. L'episodio resta dubbio ma in ogni caso gli ospiti subiscono il colpo e rischiano di beccare il secondo gol. Al 35' Vargas, anche lui tra i migliori in campo, tenta la conclusione dalla distanza dai 25 metri ma calcia sul fondo. I rosanero arretrano nella propria metà campo, soffrono il pressing asfissiante del Catania e soltanto in contropiede provano a rendersi pericolosi, con scarsi risultati a dir la verità. I padroni di casa però hanno il fuoco nelle vene, capiscono che è il momento di sfruttare lo stordimento del Palermo e spingono ancora sull'acceleratore alla ricerca del raddoppio. Arriva puntuale a 5' dal termine del primo tempo quando Trefoloni assegna un nettissimo calcio di rigore ai rossazzurri. Davvero ingenuo Barzagli nella circostanza che spinge Spinesi in piena area e si becca pure un'ammonizione per proteste. Naturalmente il Gabbiano, uno specialista in penalty, non fallisce e con un tiro molto preciso batte Fontana per il 2-0 che fa esplodere il "Massimino". Da notare che entrambe le curve hanno scioperato a causa della trasferta vietata la settimana scorsa in Campania e la morte del giovane tifoso laziale Gabriele Sandri, ma in occasione della realizzazione dei gol i boati non sono venuti a mancare (più che normale in un derby talmente sentito!). La luce dei calciatori rosanero è spenta, non basta qualche timida azione offensiva per mettere sotto i padroni di casa. Guidolin se ne accorge e nella ripresa prova a cambiare qualcosa con l'inserimento di Tedesco e Caserta al posto di Diana e Bresciano. Il Palermo sembra meglio disposto in campo, i nuovi entrati danno più vitalità alla squadra. In particolare il grande ex rossazzurro Caserta, fischiatissimo dai tifosi, si rende estremamente pericoloso. Dopo due miracoli di Fontana su Edusei e Martinez, rispettivamente al 57' e 58', proprio il centrocampista di Melito di Porto Salvo riapre il match e lo fa depositando in rete al 63' un pallone su cui Polito poteva davvero fare ben poco. Molto bello il diagonale di Caserta che per rispetto dei tifosi catanesi non esulta. A questo punto sembra prospettarsi un finale di gara incandescente ed invece lo stesso ex giocatore rossazzurro, 1' dopo, è costretto a lasciare il terreno di gioco per un brutto fallo su Colucci. Giusta l'espulsione in quanto il direttore di gara ha applicato il regolamento. I rosanero, costretti a giocare in 10 contro 11, subiscono dunque un'assenza molto pesante e rischiano il tris, al 71'. Il Catania deve però fare i conti ancora una volta con "Gatto" Fontana, eccezionale in occasione del colpo di testa di Martinez, deviato in grande stile in angolo. Il Palermo nel finale prova ad attaccare malgrado l'inferiorità numerica, il neo entrato Izco tra le fila degli etnei non riesce a prendere le giuste misure a Tedesco ma il Catania in difesa è impermeabile. Il ritorno di Terlizzi al centro ha indubbiamente giovato molto alla squadra catanese. Il gol che chiude definitivamente la partita arriva alla 89', proprio da un'invenzione di Martinez che con uno splendido destro a giro batte imparabilmente Fontana. Il portiere del Palermo trattiene a fatica la rabbia per questa magnifica realizzazione che mette la parola fine alle speranze di rimonta degli uomini di Guidolin. Il Catania vince così il suo primo derby in Serie A e lo fa in un clima di assoluta serenità e fair play. La città ha risposto bene, a parte qualche imbecille che ha pensato di lanciare uova e arance all'indirizzo del pullman della formazione palermitana all'arrivo allo stadio. Significativi gli striscioni apparsi all'interno del settore ospiti del "Massimino" contro la violenza nel mondo dello sport. Un bel messaggio da parte dei bambini delle scuole calcio etnee, mirato ad illuminare le menti di tante persone e far rinascere un calcio italiano ancora malato e lontano dalla normalità.