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SPECIALE DERBY
D E R B Y  2 2  N O V E M B R E  2 0 0 9 ,  P A L E R M O  -  C A T A N I A

 
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22-11-2009 Festa a metà per Martinez, 1-1
     

ORE 17.20 - Autore: Livio Giannotta

Si conclude 1-1 l’atteso derby di Sicilia tra Palermo e Catania. Risultato che lascia un pizzico di rammarico in casa etnea. Soprattutto perché nel secondo tempo Martinez si è visto clamorosamente annullare il 2-1 dal Sig. Romeo di Verona. Sarebbe stato un nuovo pesantissimo scherzo nei confronti dei cugini rosanero, forse dal sapore ancora più amaro rispetto al derby della passata stagione, quando il Catania riuscì ad imporsi con un sonante 4-0 al ‘Barbera’. La voglia di riscatto in casa Palermo era troppo forte, al termine della gara i tifosi palermitani hanno puntualmente fischiato i propri beniamini, figuriamoci cosa sarebbe accaduto in caso di vittoria etnea. Eppure il derby era iniziato davvero nel migliore dei modi per la squadra di Zenga, già dopo 4’ passata in vantaggio con Migliaccio, bravo ad inserirsi benissimo in area, beffando di testa Terlizzi e Andujar. E’ l’esplosione del ‘Barbera’, gioia incontenibile per l’undici di Zenga. Al contrario rappresenta invece una mazzata per il Catania questo gol beccato a freddo. Ci vuole del tempo affinchè i rossoazzurri riescano a risollevarsi, la mossa iniziale di mister Atzori di schierare Izco e Alvarez sulle corsie esterne di centrocampo (modulo 3-5-2, ndr) si rivela scarsamente produttiva. Fanno troppo poco Morimoto e Mascara, con quest’ultimo a giocare alle spalle del giapponese, dimostratosi poco lucido sotto porta. Prosegue il momento no di ‘Taka-gol’, che comunque in solitudine non può far molto. Così il Catania evidenzia un buon predominio territoriale ma non si rende pericoloso dalle parti di Sirigu. Nella ripresa Atzori cambia assetto, passando al 4-3-3 e manda sul terreno di gioco Capuano e Martinez, spostando Alvarez sull’out difensivo destro. La mossa funziona, i padroni di casa appaiono disorientati, in netta difficoltà, subiscono il pressing etneo. La difesa palermitana comincia a scricchiolare, il Catania mette cuore e grinta in campo, Martinez semina il panico in area rosanero. Zenga non riesce a trovare le contromisure adatte e al 55’ subisce meritatamente l’1-1. In gol proprio il ‘Malaka’, che ribadisce in rete un tiro di Morimoto ribattuto maldestramente da Sirigu. Cade di colpo il gelo al ‘Renzo Barbera’, la squadra di Zenga è sotto shock adesso. Il Catania potrebbe approfittarne ma Carboni accusa qualche acciacco fisico ed è costretto ad abbandonare il campo. Al suo posto Atzori mette dentro Bellusci, un difensore. Etnei ben chiusi dietro ma che perdono qualcosa in mediana. Si risveglia il pubblico di casa che prova a spingere il Palermo verso il nuovo vantaggio. In realtà a depositare ancora una volta la palla in rete è il Catania. Mascara al minuto 83 calcia una punizione magistrale, destinata sulla testa di Martinez che insacca, ma l’arbitro segnala una posizione di fuorigioco. Decisione pazzesca da parte del Sig. Romeo, vane le proteste dei rossoazzurri. I rosanero chiudono poi la gara in attacco ma non c’è più tempo per rimediare, il derby di Sicilia n.38 termina con un risultato che soddisfa poco entrambe le squadre. (TuttoCalcioCatania.com)

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