Gara combattuta e intensa. La spunta il Palermo grazie a una prodezza di Fabrizio Miccoli nella ripresa. Il Catania di Zenga si è presentato alla sfida del Barbera privo dell'acciaccato Colucci, con Baiocco e Mascara partiti inizialmente dalla panchina, il primo perchè reduce da un infortunio, il secondo per scelta tecnica. Al suo posto Biagianti. Catania dunque schierato in campo con un accorto 4-5-1. Il Palermo invece, oltre alle assenze forzate di Simplicio e Capuano, ha dovuto fare i conti con l'improvviso forfait del portiere Fontana, sostituito da Agliardi. Per il resto confermate le ipotesi della vigilia che vedevano Caserta, Bresciano e Jankovic a supporto dell'unica punta Amauri. Giovanni Tedesco vince il ballottaggio con Guana. Nei primi minuti di gioco le due squadre in campo si studiano, poi la gara si fa noiosa e chi crede maggiormente nella vittoria sembra essere il Catania. Al 18' i rossazzurri sfiorano il gol con un'illuminazione di Spinesi per Biagianti in verticale. Il centrocampista controlla e tira in un fazzoletto, ma la palla finisce alta. Al 27' ancora etnei vicini allo 0-1, Spinesi viene liberato in area da Izco e prova a concludere d'esterno destro ma trova il miracolo in scivolata di Tedesco. E' un Catania pratico, ordinato in campo e pericoloso nelle ripartenze. In mediana ad impressionare favorevolmente è soprattutto Biagianti, mentre il duello personale tra i fratelli Tedesco si conclude con un sostanziale pareggio, anche se nel complesso ci si aspettava qualcosa in più dal palermitano Giovanni. Nel finale di tempo crescono i padroni di casa che al 34' sfiorano il vantaggio. Jankovic salta l'uomo, si accentra al limite dell'area e serve con un esterno pregiato Amauri che non ci arriva per un soffio: occasione clamorosa.
Difesa etnea ben piazzata, i rosanero non riescono a sfondare. Terminano così i primi 45'. Ad inizio ripresa è il Catania a partire forte. Lo fa con Spinesi. L'attaccante sovrasta Barzagli e Agliardi devia con un miracolo in angolo tuffandosi sulla sinistra. I rossazzurri continuano a spingere mettendo i brividi ai padroni di casa. Al 51' l'ottimo Biagianti si invola verso l'area e viene abbattuto da Barzagli, prontamente ammonito dal direttore di gara. 2' dopo invece avviene la sostituzione che cambia il volto alla partita. Esce il deludente Giovanni Tedesco per far posto a Fabrizio Miccoli. Il neo entrato si rende subito protagonista con un gran tiro al 55': sponda di testa di Jankovic per l'ex juventino che controlla e conclude di destro. La palla finisce fuori di mezzo metro.
Tra le fila del Catania piace la grinta di Izco mentre Vargas sul fronte opposto non è il solito giocatore devastante. Il tecnico del Palermo Colantuono vuole vincere a tutti i costi il derby e decide di far entrare anche Cavani in sostituzione di Bresciano, scarsamente incisivo. Rosanero a trazione anteriore, Zenga però non sta a guardare e si gioca la carta Mascara. Il folletto di Caltagirone rileva al 65' Biagianti per dare maggiore imprevedibilità alla manovra. Qualche minuto più tardi rientra negli spogliatoi pure Spinesi. Zenga punta in questo caso sulla velocità di Jorge Martinez, giocatore che ha siglato sinora il suo ultimo gol stagionale in maglia etnea proprio contro i cugini rosanero in occasione della gara d'andata. A 10' dal termine il Palermo è più convinto dei propri mezzi, i rossazzurri arretrano un pò troppo, pur difendendosi con ordine, e all'84' arriva la rete che decide il match. Edusei falcia uno scatenato Miccoli a 25 metri dalla porta difesa da Polito e viene ammonito. Lo stesso attaccante del Palermo s'incarica della battuta del calcio di punizione e con una magia deposita la palla in fondo al sacco per l'1-0 che manda in delirio il Barbera. Il Catania reagisce immediatamente sfruttando un interessantissimo corner all'89'. Anche l'estremo difensore Polito si riversa in avanti e proprio quest'ultimo cerca il gol miracoloso ma non riesce ad impattare bene il pallone. I rossazzurri chiudono la gara in attacco ma dopo 4' di recupero arriva il fischio finale di Dondarini. Tre punti al Palermo e tanta amarezza per il Catania che con un pizzico di convinzione e fortuna in più avrebbe sicuramente conseguito un risultato ben diverso.