E' uno dei derby siciliani più attesi della storia quello che sabato 12 aprile vedrà opposte le squadre di Catania e Palermo allo stadio Renzo Barbera. All'andata ebbero la meglio gli etnei con un convincente 3-1. Andarono in rete Mascara, Spinesi e Martinez per i rossazzurri, Caserta (che nel giro di 10' segna e si fa espellere da Trefoloni, ndr) per il Palermo. In quella gara tornò a sedersi sulla panchina rosanero il tecnico di Castelfranco Veneto Francesco Guidolin, rimpiazzando lo sfortunato Colantuono. Il Presidente Zamparini non digerì infatti l'altalena di risultati del Palermo in campionato e soprattutto il pesante 5-0 rimediato a Torino contro la Juventus di Ranieri. Pagò a caro prezzo mister Colantuono ma i risultati non migliorano affatto in seguito. Col passare delle giornate i rosa andarono sempre peggio fino ad arrivare addirittura al rischio retrocessione, impensabile alla vigilia del campionato quando il club puntò ad allestire una formazione da quinto-quarto posto in classifica. Evidentemente molti giocatori hanno perso gli stimoli di un tempo, anche e soprattutto per via delle voci di mercato che danno presto in partenza gente importante come Amauri, Bresciano, Barzagli e Zaccardo. A questo bisogna aggiungere la mancanza di un leader a centrocampo del calibro e l'esperienza di Corini, vecchio uomo simbolo dei rosa. Colantuono si è recentemente riaccomodato sulla panchina del Palermo rimediando una sfortunata sconfitta in casa del Napoli a pochi minuti dal termine del match e, successivamente, una prestigiosa vittoria contro la Juventus per 3-2. La vendetta di mister Colantuono non si è fatta attendere e il Palermo, vicinissimo adesso alla salvezza aritmetica, guarda al derby di sabato con rinnovato ottimismo ed entusiasmo. Euforico però lo è sicuramente anche il Catania, rigenerato dalla cura Zenga che ha fruttato agli etnei i tre punti contro il Napoli. Il 3-0 è un risultato che nemmeno il più ottimista dei tifosi rossazzurri si sarebbe mai aspettato alla prima dell'Uomo Ragno, considerato non solo il disastroso rendimento della squadra nel girone di ritorno sotto la gestione Baldini ma anche la pochezza di reti all'attivo. Il Catania con Zenga ne ha guadagnato soprattutto sotto l'aspetto psicologico. La progressiva perdita di motivazioni e fiducia nelle proprie possibilità aveva infatti attanagliato i rossazzurri, contribuendo di fatto all'esonero di Silvio Baldini. Tuttavia la strada verso la salvezza è ancora lunga, gli etnei dovranno disputare sei autentiche finali da qui alla fine del campionato, la prima appunto sabato in quel di Palermo. Saranno sei gli ex dell'incontro: Terlizzi, Giacomo Tedesco e Mascara da una parte, Caserta e Colantuono dall'altra. Si prospetta un derby all'insegna delle emozioni, peccato solo che sugli spalti verrà a mancare il sostegno del pubblico rossazzurro. Le tifoserie di Catania e Palermo si sono distinte sinora per correttezza, ma evidentemente in questo caso non si è voluto fare un torto alla decisione che portò l'Osservatorio a vietare la trasferta ai palermitani nel girone d'andata.