ORE 16.40 - Autore: Redazione tuttocalciocatania
L’ad del Catania Pietro Lo Monaco spiega a "La Gazzetta dello Sport" il motivo che porta il club etneo a definire di frequente operazioni in Argentina, soffermandosi sulle strategie di mercato del Catania. “Il mercato italiano è assurdo e inavvicinabile per società come la nostra che ha precisi vincoli economici e allora non ci resta che battere piste alternative – afferma Lo Monaco -. Cerchiamo di valorizzare giocatori di B o di C, un nome su tutti: Biagianti, preso per pochi euro dalla Pro Vasto in C2 e che quando andrà via ci garantirà una sicura plusvalenza. E poi il mercato straniero. Perché gli argentini? Gli argentini hanno il nostro stesso dna perché è una popolazione per buona parte di origini italiane. Quindi l’ambientamento nel nostro Paese e l’adattamento alla serie A avvengono senza traumi. Jorge Cysterpiller? Il nostro rapporto nasce 15 anni fa quando facevo il direttore sportivo a Udine. Cysterpiller si era allontanato dal calcio per dedicarsi alla politica, ci conoscemmo in Argentina e cominciammo a collaborare. Diventò il mio principale riferimento. Ogni mese lui mi spedisce le videocassette dei giocatori che ritiene di nostro interesse. Ciclicamente vado a fare una full immersion in Argentina alla ricerca di talenti. In una decina di giorni riesco a vedere tutte le squadre del massimo campionato o quasi. Martinez? Dopo tre anni a buoni livelli diventa difficile trattenere un giocatore di questo livello. E’ vero, la presenza di tanti sudamericani ci ha facilitato nell’acquisto di qualche argentino più importante, come Maxi Lopez. Noi poi li cresciamo come figli”. (
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