TuttoCalcioCatania.com: News avversario di turno

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News avversario di turno



16-05-2008
Roma, recuperano Perrotta e Mexes


Grande entusiasmo a Roma in vista della sfida di Catania. Il popolo giallorosso, dopo il clamoroso passo falso dell'Inter in casa contro il già salvo Siena, spera si concluda nel migliore dei modi la rincorsa alla formazione nerazzurra. A Catania mister Spalletti porterà tutti i componenti della rosa per tentare di sbancare il Massimino e sognare la conquista dello scudetto, compresi gli infortunati Pit, Taddei, Ferrari e Totti. Recuperano Perrotta, Mexes e Juan, ma pare che quest'ultimo non sia in grado di giocare dall'inizio. Considerando la contemporanea indisponibilità di Ferrari, Spalletti potrebbe ancora una volta impiegare Panucci al centro della difesa, con Cicinho e Tonetto sugli esterni. Giuly pronto a subentrare a partita in corso. Si va verso la riconferma della formazione che domenica scorsa è riuscita ad avere la meglio sull'Atalanta.


13-05-2008
No a trasferta romanisti


L'Osservatorio del Viminale ha chiuso per la seconda volta consecutiva, dopo il recente match di Coppa Italia disputato a Catania, le porte del Massimino ai tifosi romanisti, come del resto già accaduto ai catanesi all'Olimpico. La decisione appare scontata, anche se molti a Roma (tra tifosi e addirittura esponenti politici) la ritengono un'ingiustizia, per il solo fatto che i sostenitori dell'Inter potranno seguire i propri beniamini a Parma, recando un presunto vantaggio alla società del Presidente Moratti. Certamente da sportivi non fa piacere chiudere il settore ospiti, poichè si tratta pur sempre di una partita di calcio, ma con l'ordine pubblico non si scherza. Catania-Roma è un match da considerarsi ad alto rischio, tenendo conto dei precedenti tutt'altro che lusinghieri tra le due tifoserie. Ci pare che alla fine sia prevalso il buon senso.


07-05-2008
Spalletti: "Finale? Ci proviamo"


Fonte sportal.it

La Roma insegue la sua quarta finale consecutiva, la terza dell'era Spalletti, e il tecnico giallorosso svela il segreto del suo gruppo: "Secondo me una squadra che ha la mentalità giusta non stacca mai la spina - ha detto l'allenatore toscano - per cui in questa caratteristica c'è la volontà di Fare risultato. Abbiamo la possibilità di andare in finale per la terza volta consecutiva, e consideriamo anche dove si svolgerà la finale (Roma). Il tentativo di raggiungerla verrà fatto; questa mentalità è quella che fa la differenza". La Roma pensa solo a se stessa, ignorando l'esito dell'altra semifinale Lazio-Inter: "Non mi interessa chi passa, noi abbiamo una partita difficile contro una squadra che ha delle buone ambizioni e che ci metterà tutto quello che ha a disposizione. Dobbiamo pensare al Catania, e non abbassare la tensione per non fare brutte figure, così come è già Successo in altre occasioni.Fra Inter e Lazio vincerà quella che è stata più brava". In vista della gara di ritorno sono comunque previsti cambiamenti in formazione: "Cerchiamo di mettere sempre in campo la miglior formazione, che non è fatta di nomi, ma di altre variabili, di stimoli. Qualcosa siamo costretti a cambiare, visto ciò che è successo nell'ultima partita, comunque la squadra è buona, andiamo lì per provare a fare la partita e portare la qualificazione a casa" ha concluso Spalletti.


02-05-2008
Orlandi: "Gara non decisiva"


Secondo il tecnico della Reggina Nevio Orlandi la sfida di domenica all'Angelo Massimino non sarà decisiva ai fini della salvezza. "Quota 39 punti - afferma il trainer amaranto - dovrebbe garantire la permanenza in Serie A. Molto dipende comunque dai risultati degli altri campi. Ecco perchè non ritengo la partita col Catania decisiva". "Al Massimino - prosegue - mi aspetto una prestazione che dia continuità alle altre gare dell'ultimo periodo. Non dobbiamo fare errori che derivino da aspetti emotivi".


01-05-2008
Reggina, tutti disponibili per Catania?
 
Non ci dovrebbero essere problemi di formazione per il tecnico della Reggina Nevio Orlandi, che pare intenzionato a confermare lo stesso undici che domenica scorsa ha avuto ragione del Parma al Granillo. Non ci sono inoltre squalificati, ma molti diffidati, ben sei. Questo significa che i calabresi dovranno fare molta attenzione a non beccare ammonizioni pesanti, visto che il successivo impegno casalingo contro l'Empoli si preannuncia ancor più importante della gara da disputarsi al Massimino.
I soli Cozza, Valdez, Cirillo e Tognozzi hanno svolto preparazione differenziata a causa di qualche piccolo problema manifestatosi nella gara contro gli emiliani; ma tutti e quattro dovrebbero essere disponibili per la partita con il Catania. Da valutare le condizioni del difensore Lanzaro, alle prese col solito mal di schiena. 


29-04-2008
Foti: "Hanno qualità discrete"


Fonte Corriere dello Sport

Presidente Foti, confessi, domenica ha avuto pure lei paura?
«Più che paura, preoccupazione. Ma entrando nello spogliatoio nell’intervallo ho visto nell’espressione di tutti i giocatori la convinzione che sarebbero riusciti a ribaltare il risultato. D’altro canto lo 0-1 ci penalizzava molto, il Parma non aveva fatto un tiro in porta, aveva avuto solo la fortuna di beneficiare di un rigore, peraltro giustamente assegnato».
Presidente, sembra che il suo collega del Parma Ghirardi, dopo il primo gol di Cozza, sia stato costretto a lasciare la tribuna vip per gli insulti ricevuti da parte di uno sparuto numero di spettatori. Lei cosa sa in merito?
«Ho sentito Ghirardi a cui mi lega un rapporto di grande stima. L’ho visto dispiaciuto soprattutto per il risultato negativo della sua squadra. Se c’è stato qualcuno che si è permesso di dargli fastidio ritengo sia stato un atteggiamento deplorevole. E mi dispiace. L’ospitalità di Reggio è notoria in Italia e all’estero...».
Adesso c’è un altro scontro diretto, col Catania al Cibali. In trasferta la Reggina non ha ancora vinto una partita...
«Andremo a Catania per cercare di fare bene e vedremo se alla fine questo zero nella casella di vittorie esterne possa scomparire dalla classifica. E’ una partita difficile, avremo di fronte un avversario che ha anche qualità discrete. La Reggina ha però l’obbligo di giocare la sua gara per ottenere quel risultato che la proietti verso la conquista della salvezza».
Salvezza certa con quanti punti?
«E’ chiaro che i risultati positivi di Reggina ed Empoli hanno fatto alzare la quota. Tuttavia ritengo che in questo momento non ci sia un traguardo preciso perché ci sono ancora degli scontri diretti».


28-04-2008
Cozza: "Vinceremo a Catania"

Francesco Cozza, capitano della Reggina, prossima avversaria del Catania in campionato è euforico per il successo ottenuto in rimonta contro il Parma dell'ex interista Hector Cuper, che vede sempre più vicino l'inferno della Serie B. "I miei due gol messi a segno sono stati proprio pesanti - afferma Cozza - e ci danno fiducia per il finale di stagione: dobbiamo raggiungere i 38-39 punti che adesso valgono la permanenza in serie A. Abbiamo sempre creduto nella rimonta, poi è ovvio che l'espulsione di Paci ci ha agevolato, ma il merito è nostro perchè poi il passivo per loro poteva essere più pesante. Ora dobbiamo concentrarci per un altro spareggio salvezza. Affronteremo il Catania all'Angelo Massimino. La Reggina tornerà sicuramente a casa con i tre punti in tasca".


25-04-2008
Lukovic: "Zenga grande motivatore"


Fonte udinese.it

Si percepisce la voglia di rivincita nelle parole di Aleksandar Lukovic protagonista della conferenza stampa di venerdì: "La gara con la Sampdoria è ormai alle spalle, da martedì siamo concentrati sulla prossima partita contro il Catania. Mancano poche gare alla fine, proveremo a vincerle tutte e quattro. Non sarà una gara facile, dobbiamo stare attenti, concentrati e provare a portare a casa i tre punti. Contro la Roma e la Samp sono mancate determinazione e cattiveria, ora vogliamo riscattarci contro Catania, Empoli, Cagliari e Milan". Il serbo ritroverà, sulla panchina del Catania, il suo ex allenatore: "Con Walter Zenga alla Stella Rossa abbiamo vinto campionato e coppa nazionale, dopo tre anni di astinenza. E' bravo, come allenatore e come uomo, si è dimostrato un grande motivatore. Con la squadra parlava inglese e anche un po' di serbo, anche grazie al suo collaboratore Zvetkovic, suo ex compagno ai tempi dell'Ascoli. Con lui ho sempre giocato terzino sinistro nella difesa a quattro, poi è arrivata anche la convocazione in nazionale. L'ho sentito telefonicamente prima che firmasse con il Catania, poi non ci siamo più sentiti. Ci vedremo prima della partita, gli dirò che vinciamo noi!". La sfida con gli etnei si annuncia combattuta: "Mi aspetto un Catania aggressivo, ma anche attento in difesa. Verranno a Udine per conquistare un buon risultato, ma tutto dipende da noi. Abbiamo più qualità del Catania, ma non sempre la qualità basta per vincere. Dovremo mettere in campo tutto per conquistare i tre punti. Auguro a Zenga e al Catania di salvarsi, ma domenica dobbiamo vincere noi". Si sta per chudere un'annata positiva per i colori bianconeri: "All'inizio nessuno di aspettava un'Udinese così competitiva, ora come ora, però, sarebbe un vero peccato lasciarsi scappare l'opportunità di giocare in Europa. Io ci credo ancora, ci proveremo fino alla fine con tutte le nostre forze. E' logico che chi sta davanti è avvantaggiato, ma non ci sentiamo inferiori alle nostre dirette concorrenti. Sarebbe bello riuscire a giocare in Europa il prossimo anno, magari anche attraverso l'Intertoto, ben sapendo che questo significherebbe doverci radunare prima". Lukovic inquadra così la sua stagione: "Il bilancio personale è abbastanza positivo, ho giocato bene, ma ho anche disputato qualche partita non all'altezza delle mie possibilità. Devo migliorare tanto ancora, non posso essere soddisfatto al 100%. Voglio fortemente rimanere all'Udinese e giocare in Europa con questa maglia già dal prossimo anno".


23-04-2008
Marino: "Anni straordinari a Catania"


L'amarezza per la discussa sconfitta di Marassi non è ancora smaltita, ma mister Pasquale Marino cerca pensare anche al Catania, prossimo avversario dei bianconeri: "Sono ancora arrabbiato, mi pare normale. Ho semplicemente evidenziato il mio disaccordo su alcune decisioni del direttore di gara, senza offendere nessuno. E' difficile stare zitti di fronte ad errori così determinanti, in quel frangente ho perso la serenità, ho detto qualche parola in più e sono stato espulso". Marino è stato, suo malgrado, vittima della cosiddetta "tollerenza zero", entrata in vigore dopo l'episodio di Totti della scorsa settimana: "La mancata espulsione di Totti ha creato un precedente significativo, ma ora non si deve passare da un eccessa all'altro. Il secondo gol era viziato da un fuorigioco, il fallo da rigore del 3-0 era clamorosamente fuori area: questi episodi, sommati ad altri nel corso della gara hanno penalizzato l'Udinese, vanificando la prestazione della squadra". Il tecnico però non vuole trovare alibi per questa sconfitta: "La Sampdoria ha meritato di vincere. Ma noi abbiamo regalato qualche gol, commettendo gravi ingenuità difensive su calci piazzati. Siamo recidivi, questo indica che abbiamo fatto un passo indietro sotto il profilo della concentrazione. I blucerchiati apparivano più determinati di noi, ma non c'è stata una netta superiorità, come farebbe pensare il risultato. Non eravamo assolutamente in balia dell'avversario, siamo mancati in fase di rifinitura: la Samp ha manifestato una maggior cattiveria agonistica, che significa mettere in campo aggressività, attenzione e concentrazione. Non abbiamo sofferto in qualche zona particolare del campo, oltretutto per molti addetti ai lavori Handanovic è stato ingiudicabile, non avendo effettuato parate". L'allenatore siciliano non esclude qualche cambiamento nell'undici titolare: "Stravolgere tutto non è pensabile, ma credo sia normale per un tecnico valutare l'eventuale necessità di far rifiatare qualche elemento. Quotidianamente verificheremo lo stato di forma del gruppo, per arrivare a domenica nelle migliori condizioni possibili. E' necessario lavorare tutti insieme per evitare gli errori: abbiamo creato entusiasmo nell'ambiente con i nostri risultati, ora dobbiamo fare il massimo per raggiungere il nostro obiettivo". In campionato il Catania non ha mai vinto fuori casa: "Non saprei dire il perchè, è difficile giudicare da fuori. Il cambio di allenatore comunque spesso aiuta, in casa il Catania ha sempre fatto bene, incontrando squadre abbastanza tranquille l'approccio alla gara è sempre stato propositivo. Il Massimino dà grande forza al Catania, già da quando c'ero io in panchina. Seguo ancora con interesse i risultati del Catania, così come tutti gli altri. Da allenatore dell'Udinese - dice col sorriso sulle labbra - mi farebbe piacere che si salvassero, pur perdendo al Friuli". Così Marino ricorda la gara d'andata, sua prima da ex al "Massimino": "Una gara che mi riesce difficile commentare dal punto di vista tecnico. Posso solo dire che non abbiamo giocato, abbiamo sbagliato tutto, difettando in brillantezza e cattiveria agonistica. Ricordo però con piacere la bella accoglienza, che è stata senza dubbio positiva. Non voglio passare per presuntuoso, ma me l'aspettavo, dopo aver chiuso a Catania la carriera da calciatore e due anni ricchi di soddisfazioni sulla panchina rossoblù". La squadra etnea dunque prosegue sulla falsariga tracciata da Marino: "Abbiamo lavorato bene in queste due stagioni, come ho già detto mi auguro che il Catania rimanga in Serie A. Abbiamo condiviso due anni straordinari. La società rossoblù è in crescita, sta cercando di attrezzarsi e organizzarsi, è da pochi anni in Serie A. A Udine ci sono strutture diverse, c'è un club abituato alla massima categoria, dal punto di vista professionale non posso che considerarlo un passo in avanti". Il tecnico di Marsala è considerato tra i migliori allenatori emergenti in Europa: "A Catania e Udine ho trovato società che mi hanno permesso di lavorare bene e un gruppo di giocatori validi. E' un riconoscimento personale che mi inorgoglisce e va condiviso con chi mi ha accompagnato e supportato nella mia carriera professionale".


19-04-2008
Delio Rossi: "Cerco punti salvezza"

Fonte sslazio.it

Vigilia di Lazio-Catania. Mattinata biancoceleste trascorsa a Formello fra analisi video di Lazio-Catania 2-0 del 9 dicembre, ultima rifinitura con partitella a campo ridotto fra Italiani (maglia azzurra) ed il Resto del Mondo (fratino rosso), poi convocazione ed incontro di Delio Rossi con i media prima del pranzo e la partenza in aereo per Catania.
Ai giornalisti Rossi ha ribadito che le motivazioni principali biancocelesti si ispirano al fatto che la Lazio ancora non è matematicamente salva e che i giocatori devono dimostrare nel finale di stagione di meritarsi la Lazio. “Quindi massimo impegno domani – ha insistito il tecnico – Questa partita va inquadrata come una sfida fra contendenti diretti che inseguono lo stesso obiettivo, la salvezza. Ribadisco questo perché sento in giro discorsi di disimpegno. La formazione di domani va inquadrata proprio in questa ottica. Non si può parlare di turn over. Io non faccio mai turnover, schiero sempre la miglior formazione possibile nell’ottica di un discorso globale che dia più garanzie. La squadra di domani deve essere la miglior formazione nell’ottica anche agonistica oltre che per capire se siamo carne o pesce!”
“Zenga? -, ha proseguito Delio Rossi - Lo conosco poco, gli ho parlato un paio di volte, l’ultima a Milano prima della partita contro il Milan. Mi pare che abbia voglia ed anche esperienza  maturata attraverso una gavetta che l’ha portato all’estero in piazze difficili come la Romani o gli Emirati Arabi. Ha allenato in Italia  in serie C. Insomma, una persona che sa mettersi in discussione. Ora è a Catania una squadra di serie A italiana, quindi importante. Una buona occasione. Di solito si cambia allenatore per dare fondamentalmente una scossa mentale. Il cambio di solito a breve porta benefici, ma è alla lunga che si deve dare una valutazione globale.”
“La formazione di domani – ultima domanda per Rossi – Come sempre mi porto dietro qualche dubbio. Ballotta o Muslera ? Ho scelto per Ballotta. Muslera ha già avuto l’occasione per alcune partite di farsi valere. Ha giocato bene in Coppa Italia e bisogna dirgli grazie. Bene anche contro il Parma. Ha 20 anni e gli errori possono arrivare e servono per la crescita. Un portiere matura verso i 24 anni sulla base delle esperienze fatte. Lui ha carattere, altrimenti non sarebbe stato in grado di liberarsi dal peso dei 5 gol contro il Milan all’Olimpico. A Carrizo non penso. Certo fa più piacere che sia il miglior portiere argentino anziché uno qualsiasi. Però le valutazioni si fanno a ragion veduta . Penso all’oggi dove i miei portieri sono Muslera e Ballotta. Bianchi? Sta meglio è l’ho convocato”.


17-04-2008
Lazio, turnover a Catania


Il tecnico della Lazio Delio Rossi pare intenzionato a dare nuovamente spazio a chi ha giocato meno, come già accaduto domenica scorsa contro il Siena. Nel pomeriggio la squadra, dopo aver effettuato una seduta defaticante, ha disputato una partitella contro la Beretti biancoceleste. In campo Muslera, De Silvestri, Rozenhal, Artipoli, Kolarov, Mutarelli, Baronio, Manfredini, Meghni, Vignaroli e Tare. Del Nero e Berni hanno rinforzato la Beretti. Valon Behrami, uscito contro l'Inter per un fastidio muscolare, non si è allenato, mentre Bianchi continua le cure fisioterapiche al ginocchio destro. Entrambi dovrebbero saltare la trasferta di Catania.


15-04-2008
Spalletti: "Voglio la finale"


La Roma insegue la quarta finale di Coppa Italia consecutiva, la terza per Spalletti. Il tecnico dei giallorossi crede di poterci essere il 24 maggio all'Olimpico (sfida unica) sotto gli occhi del Presidente della Repubblica, ma prima bisogna superare l'ostacolo Catania. "Dalla mia squadra - afferma Spalletti - mi aspetto la voglia e la volontà di arrivare in finale, visto che verrà giocata nel nostro stadio e sarebbe un'altra serata importante da fare vivere ai nostri tifosi. Sarà un Catania determinatissimo perché per loro la finale di Coppa Italia sarebbe un obiettivo storico, il coronamento di una grandissima stagione. Come società non possono ambire a molto di più".


12-04-2008
Palermo privo di Simplicio


Battere il Catania riscattando parzialmente una delle più brutte stagioni della gestione Zamparini. E' questo l'obiettivo del Palermo che si affaccia al sentitissimo derby di Sicilia senza il centrocampista Fabio Simplicio, ko per una distrazione muscolare all’adduttore sinistro, ma con il morale alle stelle dopo la prestigiosa vittoria ottenuta ai danni della Juventus. Mancheranno inoltre Mattia Cassani (squalificato), match winner domenica scorsa, e Ciro Capuano. Da qualche giorno hanno ripreso ad allenarsi col gruppo sia Miccoli che Cavani ma entrambi non dovrebbero essere utilizzati inizialmente da Colantuono. Eventualmente entreranno a partita in corso. Spazio allora al grande ex rossazzurro Caserta e Bresciano. Amauri unica punta. Ballottaggio in mediana Guana-Tedesco con il secondo in particolare che scalpita per una maglia da titolare e vorrebbe duellare col fratello Giacomo, avversario sul campo.

PROBABILE FORMAZIONE SCHIERATA IN CAMPO

(4-2-3-1): Fontana; Zaccardo, Rinaudo, Barzagli, Balzaretti; Tedesco, Migliaccio; Jankovic, Bresciano, Caserta; Amauri.


11-04-2008
Colantuono: "Mille insidie nel derby"


Fonte ilpalermocalcio.it

“Non è il mio primo Palermo - Catania, perché avevo già vissuto questa gara tre stagioni fa quando allenavo gli etnei. E ho anche già affrontato più volte il Catania, sia con il Perugia che con l’Atalanta, per cui l’eventuale aspetto emotivo sarebbe già superato”. Alla vigilia del derby, Stefano Colantuono non lascia spazio alle emozioni ma si concentra soltanto sulle difficoltà della gara. E indica tre motivi per far bene. “Dobbiamo provarci per la gente, che ci tiene particolarmente e a cui abbiamo dato meno soddisfazioni di quelle che avremmo potuto regalare; per la società, che continua a pagarci e per cui dobbiamo fare e cercare di ottenere il massimo; e per noi stessi, perchè dobbiamo provare a migliorare le nostra classifica per chiudere la stagione nel migliore dei modi. Questa partita capita in un momento positivo per entrambi, mi auguro che sia una bella gara soprattutto da parte nostra. Sarà un match diverso rispetto a quello con la Juventus per difficoltà e risvolti, ma identico dal punto di vista delle motivazioni: se crediamo di avere vita facile perché i rossazzurri sono meno forti dei bianconeri abbiamo già commesso il primo errore, se invece li affrontiamo con la stessa mentalità messa in campo contro la squadra di Ranieri abbiamo la possibilità di far bene. Dopo la vittoria con il Napoli, gli etnei hanno recuperato motivazioni e entusiasmo e inoltre possono contare su buone individualità. E poi, come tutti i derby, è una sfida che nasconde mille insidie”. Il tecnico rosanero fa i complimenti al suo collega Zenga, che ha incontrato più volte sui campi di Serie A durante la carriera di calciatore. “Sono riuscito a batterlo solo in un’occasione, con il Pisa. Questo però è normale: lui giocava nell’Inter e io in squadre ben più modeste quindi il pronostico era sempre a loro favore. Come allenatore è partito bene, conquistando risultati importanti all’estero. Purtroppo in Italia ci sono tanti pregiudizi, ma è giusto che gli venisse data una chance. Del resto è stato uno dei più bravi portieri al mondo”.


11-04-2008
Parla il fratello dei Tedesco


Salvatore Tedesco, fratello di Giacomo e Giovanni nonchè centrocampista del Bagheria, intervistato da stadionews, ha aperto una parentesi sul derby tra Palermo e Catania: "Gli etnei vogliono punti salvezza e i rosanero vogliono rifarsi della sconfitta dell’andata. Sarà una bella partita soprattutto a centrocampo, io spero che a trionfare sia il Palermo. Giacomo al Catania? Sono scelte di vita - ha affermato -, lui ha provato in tutti i modi a venire a Palermo ma non ce l’ha fatta". Salvatore Tedesco ha poi aggiunto: "Mi piacerebbe disputare un'amichevole vestendo anche per cinque minuti la maglia del Palermo e giocare con mio fratello Giovanni, sarebbe un sogno. Differenze tra lui e Giacomo? Il primo ha maggiori doti fisiche, il secondo tecniche. Entrambi sono comunque molto forti".


10-04-2008
Tedesco: "Rinaudo non ha offeso"


Giovanni Tedesco ha rinnovato il contratto che lo lega al Palermo . Stamane il giocatore palermitano si e` infatti recato in sede, dove ha firmato il contratto che lo leghera` ai colori rosanero fino al giugno del 2009. "Dire che sono felice e` davvero poco - ha detto Tedesco -. Voglio davvero ringraziare tutti: il presidente, il direttore sportivo, gli allenatori, i miei compagni e tutti quanti". Tedesco ha gia` la mente rivolta verso il derby con il Catania , in cui gioca il fratello Giacomo. "Lui e` un grande giocatore, che vorrei sempre avere dalla mia parte per le grandi qualita` che ha - ha spiegato Tedesco -. In questi casi, pero`, come si dice nel calcio, durante la partita non ci sono parenti". Tedesco ha infine commentato le dichiarazioni di Rinaudo, che aveva detto di battere il Catania anche per inguaiarlo in classifica. "Secondo me non ha detto nulla di offensivo - ha concluso il centrocampista -. Ha solo espresso la sua legittima voglia di battere il Catania".


10-04-2008
Il Palermo contro Guidolin


C'è un "clima infernale" ed è stata una "contestazione premeditata". Queste le parole pronunciate da Francesco Guidolin lo scorso 22 marzo, al termine della partita casalinga che il Palermo ha perso 3-2 contro il Genoa. E sono queste dichiarazioni l'elemento su cui si poggia la richiesta da parte del club rosanero della rescissione del contratto con l'allenatore. La società di Zamparini infatti oggi ha ufficialmente chiesto la rescissione per giusta causa del contratto di Guidolin. Il ricorso è stato presentato al collegio arbitrale della Lega Calcio. Le parole del tecnico di Castelafranco Veneto sono ritenute dal Palermo "lesive dell'immagine della società". L'allenatore non ha commentato la vicenda e adesso avrà 15 giorni di tempo per preparare la propria memoria difensiva.


08-04-2008
Rinaudo: "Col Catania gara dell'anno"


Rosanero caricati dalla vittoria ottenuta sul finale di gara contro la Juventus. Uno di questi è Leandro Rinaudo, palermitano di nascita, che sente parecchio il derby di sabato pomeriggio col Catania. "Se li battiamo, prometto che mettero` il risultato sul cofano della mia macchina con i numeri adesivi e andro` in giro` cosi` almeno per una settimana - ha scherzato Rinaudo -. Sia perche` per noi significherebbe ridisegnare questa stagione che e` andata come sappiamo, sia perche` battere i rossazzurri per un palermitano ha un gusto particolare. `Per me e` la partita dell’anno, la piu` importante da qui alla fine, anche perche` so quanto ci tengono i tifosi e noi glielo dobbiamo. Quest’anno li abbiamo fatti soffrire, ma ci sono stati comunque vicini". "Siamo tutti consapevoli - prosegue Rinaudo - quanto significhi questa partita e devo ammettere che io, Tedesco e Caserta stiamo caricando lo spogliatoio".


05-08-2008
Reja: "Nessun regalo"


Fonte SSCNapoli.it

"Serenità ma anche giusta tensione". Edy Reja detta le regole. E non sono solo i comandamenti in prossimità di Catania ma le direttive in ottica generale per questo finale di campionato del Napoli. Gli azzurri cercano i punti tranquillità e quello sprint che possa impreziosire un campionato già bellissimo.
Mister come ci si prepara all’ultimo quarto di stagione?
"Con grandi motivazioni. Ho già detto ai ragazzi che in questo scorcio finale voglio raccogliere quanti più punti sarà possibile. Ce ne sono ancora 21 in palio e sono tanti. Non sono bravo a fare calcoli e le tabelle non sono per me, la cosa che però vorrei è conquistare un buonissimo risultato in termini di classifica. Il Napoli ha la potenzialità e la possibilità di farlo. Vorrei che la squadra continuasse ad esprimersi sui livelli mostrati nelle ultime gare. Ecco, chiedo ai ragazzi la conferma di questa crescita". A Catania vi aspetta un clima infuocato. Teme disparità di motivazioni? "No, perché noi siamo sereni ma allo stesso tempo dobbiamo tenere alta la soglia dell’attenzione. Voglio la giusta tensione e la massima concentrazione. Sappiamo che il Catania ha grandi stimoli e forti motivazioni sia per ragioni di classifica sia per il cambio tecnico. Ma il Napoli deve poter ambire ad un finale di campionato brillante e ad un buon piazzamento. Sia chiaro: non faremo regali a nessuno".
Sarete proprio voi a battezzare il debutto di Zenga su una panchina italiana…
"Walter lo conosco per quanto di buono ha fatto come tecnico all’estero. E’ un allenatore che merita considerazione e rispetto. E da parte mia arrivano certamente gli auguri per una bella carriera nuova come tecnico in Italia. Per il Catania sarà una spinta motivazionale importante. Ma il Napoli dovrà avere altrettanti stimoli e la consapevolezza della propria forza".
Il Napoli ha raggiunto una buona classifica, ha battuto alcune big, ha regalato momenti esaltanti. Un piccolo bilancio azzurro si può già anticipare?
"Io i conti voglio farli alla fine. Siamo arrivati ad un punto in cui possiamo far leva sulla serenità ed una buona maturazione. Per il resto se voi andate a guardare il nostro campionato sono rari i casi in cui non abbiamo espresso un gioco brillante. Anche nelle sconfitte, tipo Palermo, Firenze e Torino con la Juve, siamo usciti a testa alta non meritando di perdere. E’ una squadra che ha offerto un buon calcio e che in futuro potrà solo migliorare".
A proposito di futuro: quale sarà quello di Reja?
"Intanto voglio dire che un allenatore è vincente solo se la Società lo mette in condizione di esserlo. Quindi i meriti del mio lavoro vanno condivisi con De Laurentiis e Marino. Mi gratifica molto sapere che raccolgo la stima e la fiducia del Presidente e del Direttore Generale. Sarebbe bello continuare a Napoli. E comunque dopo l’esperienza napoletana potrei anche chiudere con il calcio dal punto di vista tecnico, considerate le tanta soddisfazioni che ho raccolto in questa splendida città…".


05-04-2008
Lavezzi litiga con Santacroce


Fonte julienews.it

Bravo, anzi bravissimo Lavezzi quando scende in campo, il suo gioco incanta i napoletani, infiamma le curve a riaccende le speranze europee. La città lo adora, un affetto incondizionato che vede l’asso azzurro in cima alle passioni partenopee. Ma la faccia nascosta della medaglia vede un argentino nervoso. C’era già stata la notte di violenza con le cinghiate della moglie a due napoletani, ora lo scontro è con un compagno. Mercoledì sera, in una cena offerta da Blasi, che rispettava la scommessa fatta per la gara con la Fiorentina, “se vinciamo siete tutti ospiti miei”, Lavezzi ha litigato con Santacroce e sono volate lattine e ghiaccio. Pare che a sostenere Lavezzi ci fossero pure Gargano e Navarro ma che il tutto non sia sfociato in nulla di grave. Anche se non c’è stata nessuna stretta di mano tra i due. Intanto, però, il Napoli si prepara alla sfida con il Catania, i punti sono importanti per entrambe le squadre, i siciliani vedono l’esordio del nuovo allenatore Zenga, che mira a partire con il passo giusto.


03-04-2008
Berlusconi: "Napoli in Champions"


Il Presidente del Milan e leader del Pdl Silvio Berlusconi elogia il lavoro che sta svolgendo Aurelio De Laurentiis a Napoli. "Credo che la strada intrapresa nel calcio sia quella giusta - ha detto Berlusconi ai microfoni di 'Radio Goal' su Kiss Kiss Napoli -. Lui è un bravissimo imprenditore nel cinema e sta dimostrando di capirci anche di calcio. Il Napoli aveva tanto bisogno di un grande presidente; credo che De Laurentiis possa diventare un presidente vincente e il mio augurio è di trovare la squadra partenopea in Europa, magari insieme al Milan in Champions League".


02-04-2008
Napoli, torna Santacroce


Il Napoli, reduce dal successo ottenuto in extremis col Palermo, si prepara ad affrontare il Catania, altra squadra siciliana fresca di cambio in panchina. L'attaccante Marcelo Zalayeta, a distanza di una quindicina di giorni dall'operazione al legamento crociato del ginocchio sinistro, ha cominciato, a Cerreto Sannita, la terapia di riabilitazione. L'ex juventino dovrebbe tornare in campo non prima degli inizi del mese di ottobre. Domenica, insieme con il forte centravanti partenopeo, non sarà disponibile per la trasferta siciliana Manuele Blasi. Pesante l'assenza del centrocampista, dotato di buone qualità tecniche e capacità di dettare i tempi ai compagni. Al suo posto dovrebbe giocare comunque Michele Pazienza, proveniente dalla Fiorentina, giocatore dai piedi buoni, seguito in passato anche dal Catania. Nuovamente disponibile Fabiano Santacroce, pronto a ricoprire il ruolo di difensore insieme con Cannavaro e Domizzi. Il virus influenzale che gli ha impedito di giocare con il Palermo è stato superato.


31-03-2008
De Laurentiis: "Sarà dura a Catania"


Il Presidente del Napoli De Laurentiis si gode il momento favorevole della squadra partenopea, vittoriosa col Palermo domenica sera. "Mancavano sei elementi importanti, nonostante questo siamo riusciti a strappare i tre punti. C'è un po' di dispiacere nel vedere come abbiamo perso partite che non avremmo dovuto perdere e io mi domando dove forse saremmo stati, ma va bene così. Questa è una squadra di giocatori giovani e qualche partita per inesperienza si può perdere". Ai microfoni Sky il patron napoletano ha poi preferito glissare sulla domanda relativa alla possibile conferma del tecnico Edy Reja. "Noi facciamo tutto passo dopo passo. Ora pensiamo alla partita della prossima settimana contro il Catania, sarà complicata, molto dura, perché loro vorranno fare la gara della vita. A fine stagione poi ognuno prenderà le proprie decisioni".


27-03-2008
Toro, si stira Ventola


Si riempie l'infermeria granata. Agli infortunati Comotto, Barone, Sereni e Natali si aggiunge infatti l'attaccante Nicola Ventola, out per uno stiramento all'adduttore. Per lui circa 15 giorni di stop. Influenzato invece l'ex attaccante del Palermo David Di Michele. In compenso il Torino ha convinto nell'amichevole infrasettimanale disputata contro la Primavera di Scienza. E' finita 7-0, con reti di Rosina (tripletta), Recoba, Motta, Oguro e Stellone. Domani, venerdì 28, è atteso Grella, di ritorno dalla trasferta con la Nazionale australiana. Ha assistito agli allenamenti della squadra il Presidente Cairo che ha cercato di infondere fiducia ai suoi, parsi determinati e vogliosi in vista dei prossimi delicati impegni di campionato.


27-03-2008
Tegola Torino, out Natali


Brutta tegola per il Torino che perde l'ex centrale difensivo dell'Udinese Cesare Natali. Il giocatore si è procurato una frattura composta al quinto metatarso del piede destro: verrà operato nei prossimi giorni dal professor Quaglia alla clinica Fornaca. Per lui stagione probabilmente finita. Il tecnico granata Walter Novellino vorrebbe intanto risolvere i problemi in attacco puntando fortemente sul recupero del "Chino" Recoba. Finora l'uruguagio ha deluso le aspettative, mettendo a segno una sola rete (Palermo-Torino 1-1 del 16 settembre scorso) in 16 presenze, ma potrebbe tornare utile in vista del finale di stagione. Novellino è intenzionato a mettere sulle sue spalle il peso di un attacco divenuto abulico e decisamente poco concreto, come dimostrato dalle ultime partite disputate con Cagliari, Udinese e Milan.


24-03-2008
Toro battagliero a Catania?

Crisi nera in casa Torino, dopo aver rimediato tre ko di fila nell'arco di una settimana, contro Cagliari, Udinese e Milan. Il tecnico torinista Walter Novellino si assume tutte le responsabilità del caso, dichiarando come quello in corso sia un momento particolare della sua vita da allenatore. "Ho fatto sempre dei grandi campionati, quest'anno faccio un pò fatica. Mi spiace per la squadra perchè sabato non meritava la sconfitta contro il Milan e ha reagito rispetto alla partita di Cagliari". "Cercheremo di migliorare - prosegue Novellino -. È un momento di passione, mi dice non c’e` due senza tre e mi auguro che questo periodo sfortunato sia finito. Per ora non parlo di stagione fallimentare anche perchè sono abituato a fare i conti alla fine. Credo che il presidente abbia fatto di tutto. È l’unico che non centra niente. Eventualmente le responsabilita` sono tutte mie. Adesso dobbiamo tirar fuori tutto il nostro temperamento e andare domenica a Catania a fare risultato senza paura". Intanto per la sfida dell'Angelo Massimino Walter Novellino non potrà disporre degli infortunati Sereni, Comotto e Barone, mentre rientrerà Lazetic che contro il Milan ha scontato il turno di squalifica. Fra i pali, stante l'assenza di Sereni, toccherà ancora a Fontana. L'estremo difensore prese parte anche alla gara d'andata, quando all'Olimpico di Torino finì 1-1 (il rossazzurro Martinez rispose al vantaggio del granata Malonga, ndr).


17-03-2008
Siena, quattro "pappine" meritate


Pesante quanto inaspettato il ko che ha portato il Siena a interrompere la serie di tre vittorie consecutive con Cagliari, Empoli e Fiorentina a Reggio Calabria. Quattro reti subite in casa di una diretta rivale per la salvezza sono tanti, il Presidente del Siena Pier Luigi Fabrizi non le ha affatto digerite, come traspare da una lettera pubblicata sul sito ufficiale del club bianconero (acsiena.it), a firma dello stesso n.1 senese che chiede scusa ai tifosi. La riportiamo integralmente:

"Ieri a Reggio Calabria l’ A.C. Siena ha fatto una brutta figura, non solo per il risultato, ma anche per il modo con il quale il risultato stesso è arrivato. Come quando si vince il merito è di tutti, così quando si perde la colpa è di tutti. Probabilmente la serie positiva delle precedenti ultime cinque giornate e, soprattutto, la ciliegina sulla torta del successo con la Fiorentina di due domenica fa ci ha fatto sentire troppo grandi e ci ha fatto dimenticare la nostra vera dimensione. Credo che tutto questo sia successo in primo luogo a me, immagino cosa possano avere provato i protagonisti di quella memorabile partita. Probabilmente si è trattato di un qualcosa che ha agito nel subconscio profondo di tutti noi e che non si poteva curare in alcun modo. Un sogno cullato tutta la stagione e diventato realtà dal quale ora occorre immediatamente risvegliarsi, paradossalmente favoriti in questo dalle quattro “pappine” meritatamente prese sul campo della Reggina. La partita di ieri ci deve servire non per studiare, ma solo per ripassare la lezione. Sappiamo da sempre che il nostro obiettivo è la salvezza e che questo obiettivo deve essere raggiunto, auspicabilmente il prima possibile, con le armi dell’umiltà, della determinazione e dell’impegno. Onestamente ieri i bianconeri non sono stati “né forti né fieri”. L’invito e la speranza è che ritornino fin da mercoledì ad essere tali, con la consapevolezza che la strada da percorrere è ancora lunga e difficile, ma anche con la certezza che le possibilità di arrivare al traguardo della salvezza sono intatte. I bianconeri sappiano che anche sul lontano campo di Catania non saranno soli, ma saranno accompagnati se non dalla voce, dal cuore e dalla passione di tanti Tifosi. Cerchiamo tutti insieme di farci un regalo che scacci la delusione di ieri e ci faccia avvicinare tranquilli e sereni all’altra importante partita di sabato prossimo".


15-03-2008
Mazzarri convoca Bellucci


Recupera a tempo record l'attaccante Claudio Bellucci che viene convocato da mister Mazzarri in vista del match col Catania. Notizia importante in casa blucerchiata, anche se difficilmente l'ex Bologna giocherà dal primo minuto. Sorprendenti i progressi del giocatore che giovedì è rientrato in gruppo e da subito ha dimostrato di volere a tutti i costi ristabilirsi completamente. Tra i diciotto convocati figurano anche il difensore Stefano Lucchini, che ha recuperato da un trauma contusivo a una caviglia, e il nigeriano Kalu. Come preannunciato in settimana non saranno della partita lo squalificato Antonio Cassano e l'infortunato Vincenzo Montella.

Portieri - 1 Castellazzi, 83 Mirante.
Difensori - 5 Accardi, 28 Gastaldello, 6 Lucchini, 32 Miglionico, 14 Sala. Centrocampisti - 40 Delvecchio, 19 Franceschini, 7 Maggio, 17 Palombo, 21 Sammarco, 4 Volpi, 77 Zenoni, 3 Ziegler.
Attaccanti - 11 Bellucci, 13 Bonazzoli, 22 Kalu.



12-03-2008
Marotta: "Stiamo facendo bene"


Il D.g. della Sampdoria Giuseppe Marotta è soddisfatto del campionato sin qui disputato dai blucerchiati. "Con Mazzarri, dopo Novellino, abbiamo aperto un ciclo. Ha gran merito per la nostra buona classifica, le prestazioni della squadra sono positive di domenica in domenica. Lo considero tra i più bravi allenatori emergenti. E' riuscito, nonostante gli infortuni, a schierare sempre la formazione migliore". Marotta ha spiegato a Radio Kiss Kiss di aver parlato con Cassano dopo l'espulsione nella gara con il Torino che è costata al barese cinque giornate di squalifica: "Il giocatore non lo scopro certo io, deve colmare il gap caratteriale e comportamentale. Antonio è consapevole di questo e mi ha promesso che migliorerà ancora. Come giocatore lo considero tra i dieci più forti al mondo". Infine il D.g. blucerchiato non parla di obiettivi, sottolineando come sia importante che la Sampdoria dia il massimo ogni domenica, e smentisce un suo possibile passaggio alla Juventus: "Con il Presidente abbiamo appena prolungato il contratto, escludo quindi che la prossima stagione io possa andare nel club bianconero".


11-03-2008
Sampdoria, Pieri in gruppo


La squadra di Walter Mazzarri torna ad allenarsi a Bogliasco dopo la vittoriosa trasferta di Parma che ha proiettato i blucerchiati a -1 dalla zona Uefa. Rientra in gruppo Mirko Pieri, mentre proseguono il lavoro differenziato Armando Campagnaro e Vincenzo Montella. Fisioterapia invece per Stefano Lucchini, in seguito al trauma contusivo a una caviglia rimediato nel match contro i ducali. Infine è previsto per la metà di questa settimana il ritorno a Genova di Claudio Bellucci, dopo l'operazione al menisco effettuata a Bologna. Domani doppia seduta di allenamento.


09-03-2008
Dopogara Catania-Cagliari, parla Ballardini


Ecco come il tecnico del Cagliari Davide Ballardini analizza la partita del 'Massimino': "Ottima prova della mia squadra. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere bravi a produrre gioco, essendo però poco cattivi. La reazione dopo lo svantaggio c'è stata, ma non chiara e lucida. Nonostante tutto questo, abbiamo avuto un paio di chances, con Cossu e Conti, non le abbiamo finalizzate. E quando prendi gol come quelli che abbiamo preso, poi è difficile reagire. Non penso che il risultato sia giusto verso di noi ma pensiamo a mettere il nostro impegno sino alla fine, sperando che con l'aiuto del nostro pubblico anche stavolta faremo bene".


08-03-2008
Ballardini: "Faremo bene"


Il tecnico del Cagliari Davide Ballardini è ottimista in ottica Catania. "Siamo consapevoli - afferma - di affrontare una squadra con delle ottime individualità. Andremo a fare la nostra partita, sono sicuro che faremo bene. I punti arriveranno anche fuori casa. Dobbiamo prestare ancora più attenzione e metterci ancora più voglia di fare risultato". "Non è ancora chiaro - prosegue - come i nostri avversari giocheranno. Di sicuro il Cagliari è deciso a cogliere un risultato positivo. Mi auguro che i ragazzi stiano sempre bene come oggi".


 

05-03-2008
Acquafresca-Matri, duo confermato?
 

Il Cagliari, avversario del Catania domenica prossima al "Massimino", prosegue la preparazione. La salvezza è impresa non facile da centrare per i sardi, ultimi in classifica ma desiderosi di combattere fino alla fine. In questo senso l'eventuale restituzione dei tre punti di penalità attualmente inflitti al club cagliaritano darebbe un ulteriore spinta verso la strada della permanenza in A.
I rossoblù andranno a far visita al Catania forti di undici punti conquistati nelle ultime sei gare disputate e con un Robert Acquafresca in più. Il giovane attaccante ha infatti ritrovato la via del gol domenica scorsa contro il Genoa e tenterà di ripetersi anche al "Massimino". Nel complesso mister Ballardini potrà avere a disposizione quasi l'intera rosa, ad eccezione dello squalificato Lopez e, forse, dell'ex difensore del Palermo Ferri che quest'oggi ha svolto lavoro differenziato. Per il resto solo problemi d'abbondanza per il trainer cagliaritano. Ballottaggi Fini-Biondini a centrocampo, Agostini-Del Grosso in difesa, Matri-Jeda per il reparto avanzato.
Intanto la Figc ha riaperto il caso Marchini: lo scorso 20 febbraio era stato chiuso per insufficienza di prove, ma a distanza di due settimane l'inchiesta è stata riaperta sulla base delle recenti dichiarazioni rilasciate dall'ex calciatore del Cagliari, Alessandro Budel (oggi in forza all'Empoli), alla Gazzetta dello Sport. Nei prossimi giorni sarà interrogato lo stesso Budel e sarà sentito anche il calciatore del Cagliari Diego Lopez, per verificare se ci sono aspetti della vicenda a sua conoscenza.


21-02-2008
L'Empoli ne fa sei alla Primavera

 

L'Empoli ha disputato una partitella sul campo Sussidiario del "Castellani" contro la formazione Primavera di mister Donati, vinta per 6-1. I gol sono stati realizzati da Giacomazzi e dal giovane Aperuta nel primo tempo, mentre nella ripresa sono andati a segno Saudati (doppietta), Giovinco, Buscé e Marchisio. Malesani ha così potuto testare la condizione dei suoi ragazzi in vista dell'impegno di domenica col Catania. Oltre agli indisponibili Piccolo, Mchedlidze e Pozzi, il tecnico di Verona rischia di non poter disporre del difensore Andrea Raggi, allenatosi anche oggi a parte per la frattura al mignolo del piede sinistro. Pure Antonini ha svolto lavoro differenziato, a scopo precauzionale. Entrambi dovrebbero comunque riuscire a recuperare in tempo per domenica. Se non dovessero farcela ci sarà spazio per Tosto e Vanigli. Al "Castellani" potrebbe ritrovare posto nello scacchiere tattico empolese il fantasista Ighli Vannucchi che, insieme con Buscè e Giovinco, dovrebbe supportare l'unica punta Saudati.



18-02-2008
Pozzi, stagione finita
 

Sfortunatissimo l'attaccante dell'Empoli, prossimo avversario del Catania  , Nicola Pozzi. Il 21enne giocatore, il cui cartellino appartiene al Milan, ha infatti riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Pozzi ieri ha segnato due dei gol della vittoria per 3-1 sul Napoli. Nell'azione del secondo gol il ginocchio, gia' operato 4 anni fa al legamento collaterale interno, ha ceduto. Il ragazzo sarà sottoposto a intervento chirurgico domani ad Anversa nella clinica del professor Marc Martens. Al talentuoso attaccante vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione.



14-02-2008
Fiorentina vince a Trondheim

 

Neanche il freddo della Norvegia gela Adrian Mutu. Il forte attaccante della Fiorentina è stato infatti per l'ennesima volta decisivo in casa viola, nel caso specifico contro il Rosenborg, in Coppa Uefa. Il suo gol è valso la vittoria dei toscani in terra norvegese e permette di avere a questo punto quasi in tasca la qualificazione agli Ottavi di Finale. Prandelli ha schierato una formazione assolutamente competitiva, lasciando a casa Vieri, Liverani e Osvaldo (infortunati), lo squalificato Donadel, Papa Waigo e Da Costa, non inseriti nelle liste Uefa. Hanno invece fatto il loro ingresso in campo a partita in corso Pasqual, Santana e Cacia, giocatore seguito a lungo dal Catania in sede di calciomercato ma poi finito al club viola. A riposo il difensore Dainelli, pronto ad affrontare i rossazzurri domenica a Firenze. Il faticoso impegno europeo non gioverà sicuramente al team di Prandelli da un punto di vista fisico, considerato il ravvicinato match di campionato col Catania. Tuttavia alcuni elementi utilizzati stasera a Trondheim rifiateranno e non è da escludere che uno tra Mutu e Pazzini venga schierato in campo solo per 45 minuti nell'undici anti-Catania.