12-07-2008
Presentato il Catania 2008/2009
Presentata nella prestigiosa cornice dell'Aula Magna dell'Università di Catania la squadra 2008/2009. Alle 11.00 si sono ritrovati dirigenti, tecnici e giocatori, festeggiati da numerosi tifosi rossazzurri. Sarà un Catania ambizioso quello della prossima stagione. In questo senso mister Zenga è stato molto chiaro: "Non faremo distinzioni tra gare interne ed esterne. Abbiamo voglia di stupire e divertire, lottando su ogni pallone contro chiunque. Questa sarà la nostra mentalità". Presente in conferenza stampa anche Gionatha Spinesi, che non potrà ancora allenarsi con i compagni a causa del noto infortunio che lo terrà fuori dal rettangolo di gioco fino a settembre/ottobre. E' intervenuto pure il Presidente Pulvirenti: "Sul piano della progettualità non cambia nulla perchè noi abbiamo sempre detto di voler crescere passo dopo passo, senza voli pindarici, con un occhio di riguardo al bilancio, aspetto molto importante". "Il nostro obiettivo minimo - prosegue il patron etneo - è quello di raggiungere una salvezza tranquilla con alla base la forza e la compattenza del gruppo, non del singolo giocatore". Il Catania 2008/2009 partirà alla volta di Assisi il 14 luglio, con una rosa inizialmente ricca di giocatori. Col tempo naturalmente verrà sfoltita. L'intento è di farlo quanto prima, permettendo a mister Zenga di lavorare nelle migliori condizioni possibili. Almeno per il momento sono due gli unici giocatori siciliani a vestire la casacca rossoazzurra, Francesco Millesi e Giuseppe Mascara, catanesi entrambi. Zenga valuterà con attenzione l'apporto che potrà dare alla squadra il primo, reduce da una breve esperienza in B con lo Spezia. Il secondo invece potrebbe indossare la fascia di capitano in sostituzione di Davide Baiocco, segnalato in partenza. L'attaccante di Caltagirone se la gioca con Lorenzo Stovini, il quale ha fatto sapere che potrebbe non rinnovare adesso il contratto che lo lega al Calcio Catania. Appuntamento forse rinviato al giugno 2009, mese in cui il contratto del forte centrale difensivo rossazzurro scadrà.
10-07-2008
Il Catania parla sempre più argentino
Oggi è stato il Ledesma-Carboni day. I due centrocampisti argentini, presentati alla stampa, si sono detti pronti a cominciare questa nuova avventura con un gran carico di motivazioni. Entrambi sono stati rincorsi per parecchio tempo dalla società di via Aporti. Finalmente si è riusciti a portarli ai piedi dell'Etna come importante rinforzo per il centrocampo rossazzurro. Ezequiel Carboni è un centrale alla Edusei per intenderci (a proposito, il ghanese è richiesto dal Chievo, ndr) mentre Ledesma predilige il ruolo di esterno destro ma è adattabile in mezzo e anche in una posizione leggermente più avanzata del campo. Il primo proviene da un campionato europeo, quello austriaco, ed esattamente dal Salisburgo. Importante l'esperienza con Giovanni Trapattoni in panchina, da considerarsi utile ad ambientarsi più facilmente nella Serie A italiana. L'ex pezzo pregiato del Boca Juniors (società in buoni rapporti col Catania, ndr) Pablo Ledesma si è detto invece curioso di conoscere i suoi nuovi tifosi, descritti dai compagni Silvestre e Alvarez molto bene per l'incredibile calore e affetto che ricordano l'atmosfera che si respira in Sudamerica. Già non vede l'ora di disputare il sentitissimo derby Catania-Palermo. Arriva con la mentalità di chi vuole subito stupire, vincere e diventare protagonista. Catania potrebbe essere la piazza ideale per esaltare le doti di questo talentuoso argentino che la tifoseria catanese freme dalla voglia di vedere all'opera.
08-07-2008
Presentati Catellani e Paolucci
Primo giorno in rossazzurro per Michele Paolucci e Andrea Catellani, presentati alla stampa. Entrambi i giocatori sono fortemente motivati in vista della stagione 2008/2009, desiderosi di mettersi in mostra in una realtà importante del calcio di Serie A. Sono giovani, ma per nulla timorosi dell'avventura etnea. Michele Paolucci ha già deciso che vestirà una maglia importante, la numero 9, quella dei bomber, di chi vive per il gol. Ha già avuto un'esperienza nel massimo campionato con l'Ascoli, squadra che nella stagione 2006/2007 retrocesse in B ma consentì al ragazzo di ben figurare a livello personale. Sei reti per lui in quella stagione. In seguito non ha avuto la fortuna di trovare un club che lo facesse giocare con una certa continuità. Paolucci viene a Catania con grande voglia di dimostrare il suo talento, di affermarsi in uno dei più affascinanti campionati a livello internazionale. Catania potrebbe essere il suo trampolino di lancio. Lo stesso discorso vale per Andrea Catellani, proveniente dalla C2 ma non per questo giocatore modesto. State certi che Lo Monaco non lo avrebbe di certo acquistato se non fosse stato un elemento di sicuro interesse. Seguirà le orme di Caserta e Biagianti, come lui provenienti dalla C2? Probabile. Il direttore a tal proposito è intervenuto in conferenza stampa dichiarando con convinzione che sia Paolucci che Catellani saranno tra quattro anni due grandi del calcio italiano. Ma ecco le prime parole di Catellani: "Il mio idolo? Antonio Cassano. Sono una seconda punta, punterò a dare il massimo in una piazza importante come quella etnea. E' un sogno essere qui". Gli stimoli non mancano nemmeno a Michele Paolucci, disposto a giocare in qualsiasi ruolo, pur di dare il suo importante contributo alla causa rossazzurra. Cosa che probabilmente non avrebbe fatto Daniele Cacia, attaccante che il Catania, com'è noto, ha trattato, non ritenendo ad un certo punto opportuno proseguire la trattativa, considerato l'atteggiamento del giocatore, desideroso di calcare altri palcoscenici. Giusto così, in fondo il progetto Catania si basa sulla forza di un gruppo seriamente motivato a fare il bene della squadra prima di tutto. A Catellani e Paolucci vanno i nostri migliori auguri. Benvenuti a Catania.
07-07-2008
Rosa principalmente da sfoltire
Fonte giornale La Sicilia
Fino a qualche ora fa i giocatori del Catania erano 42. Ceduti Vargas (Fiorentina) e il portiere Ioime (Legnano), il numero è sceso di due unità. Entro il 14 luglio, giorno del primo allenamento nel ritiro di Assisi - lo ha confermato nei giorni scorsi lo stesso ad Pietro Lo Monaco - la società rossazzurra dovrà, soprattutto, vendere. Lo stesso Lo Monaco ha fatto i nomi di alcuni senatori che, ringraziati pubblicamente dopo la presentazione del romeno Dica, verranno ceduti. A meno di clamorosi ripensamenti. Gli acquisti (sette), i rientri dai prestiti secchi, le comproprietà sistemate senza ricorrere alle buste e dopo l’apertura delle stesse, le conferme... Insomma, il Catania ha una lista di giocatori che sembra infinita. Ve la proponiamo.
Portieri. Albano Bizzarri, Ciro Polito, Tomas Kosichi, Vincenzo Ferrante.
Difensori. Gennaro Sardo, Rocco Sabato, Andrea Sottil, Mauro Minelli, Lorenzo Stovini, Cristian Terlizzi, Matias Silvestre, Pablo Alvarez, Cristian Silvestri, Manuel Panini.
Centrocampisti. Marcello Gazzola, Mark Edusei, Mariano Izco, Ezequiel Carboni, Ezequiel Llama, Marco Biagianti, Adriano Mezavilla, Davide Baiocco, Giacomo Tedesco, Francesco Millesi, Pablo Ledesma, Fabrizio Lasagna.
Attaccanti. Giuseppe Colucci, Giuseppe Mascara, Nicola Dica, Jorge Martinez, Takayuki Morimoto, Gionatha Spinesi, Gianvito Plasmati, Mirko Antenucci, Anderson Babù, Michele Paolucci, Andrea Catellani, Mirko Delia (destinato alla Primavera), Julian Di Cosmo, Giovanni Longobardi.
In totale fanno 4 portieri, 10 difensori, 12 centrocampisti, 14 (13) attaccanti. Quello offensivo, dunque, è il settore più affollato, in questo momento; la metà dei giocatori potrebbe andare via. Qualcuno (Delia) farà parte della Primavera, vista l’età. Altri (Babù, Longobardi) dovrebbero andare via per giocare con maggior continuità, anche se in categorie inferiori. Ci sono, poi, gli osservati speciali. Cioé i giocatori che Zenga ha chiesto (e, probabilmente, sarà accontentato dalla dirigenza) di visionare in ritiro, in Umbria, per capire se ci sono i presupposti per un inserimento a sorpresa nell’organico della prima squadra. Plasmati e Di Cosmo, per esempio, hanno ottime potenzialità, ma è chiaro che per restare dovranno inserirsi nel contesto di una Serie A vissuta ad alto ritmo. Dopo la partenza del giovane Raffaele Ioime, accasatosi in Serie C1 nel Legnano, dovrà essere ceduto anche un altro portiere (Ferrante), perché Walter Zenga porterà in ritiro e costruirà l’organico chiedendo la disponibilità a tre giocatori, in quel ruolo a lui tanto caro e... familiare. Insomma, ci sarà da sfoltire questo organico, in ritiro andranno, al massimo, ventotto-ventinove giocatori, giovani compresi.
02-07-2008
Conferenza stampa Dica
Nicolae Dica si è ufficialmente presentato a stampa e tifosi catanesi, pronti ad accoglierlo calorosamente all'esterno della sala del centro conferenze del Calcio Catania. L'entusiasmo ha contagiato subito il calciatore rumeno, convinto di aver fatto la scelta giusta. "Non perderò il posto nella mia Nazionale - ha affermato Dica -, perchè so di giocare in un club ben attrezzato e in crescita. Naturalmente toccherà a me poi dimostrare di meritare ancora la Nazionale". Com'è noto Nicolae Dica ha deciso di venire a Catania in quanto stimolato da Walter Zenga, che ben conosce le qualità del giocatore, avendolo allenato in passato. Il romeno ha ribadito tutto questo anche nella prima conferenza stampa in Italia, aggiungendo di essere stato allettato dai progetti della società e dal calore della piazza etnea. Anche i connazionali Chivo e Mutu lo hanno spinto ad accettare la destinazione Catania. Come si è detto nei giorni scorsi su queste pagine, Nicolae Dica indosserà la maglia n.10, non appartenente più a Peppe Mascara (confermato). Può ricoprire diversi ruoli, ma si sente più a suo agio giocando da seconda punta (Zenga lo ha utilizzato proprio in questa posizione nella positiva esperienza allo Steaua, ndr). L'A.d. rossazzurro Pietro Lo Monaco è certo di aver acquistato un elemento dalle grandi potenzialità tecniche, ma ha tenuto a precisare come Dica dovrà essere in grado di conquistarsi il posto in una rosa competitiva dove tutti avranno possibilità di mettersi in mostra. A tal proposito il direttore ha sottolineato il lavoro svolto fin qui positivamente dalla società etnea in sede di mercato, migliorando l'organico al fine di consolidare la Serie A. Come dargli torto? Ma i movimenti in entrata non dovrebbero essersi conclusi qui. Dalla Romania si parla infatti con insistenza di un concreto interessamento da parte del Catania per l'ex milanista Cosmin Contra, a cui non dispiacerebbe tornare a giocare in Italia.
14-06-2008
Tifosi promossi, partite senza polizia
Fonte giornale La Sicilia
Con grande enfasi alcuni giornali nei giorni scorsi hanno riportato la notizia che l’anno prossimo in unn paio di stadi italiani si giocherà senza la presenza di forze dell’ordine dentro il terreno di gioco. Varrà la pena, mentre all’Osservatorio del Viminale si è già alla fase dei bilanci della scorsa stagione e si comincia a lavorare a quella che, praticamente, tra qualche settimana sarà al via, che il campionato dei tifosi del Catania, il primo dopo il 2 febbraio, si è concluso con un risultato abbondantemente positivo. Un paio appena gli episodi che hanno visto i tifosi del Catania in qualche modo chiamati in causa, più come parte offesa o provocata, che per gesti violenti. E, alla fine, anche la verità su Catania-Roma, è pian piano emersa, con una serie di ridimensionamenti e la conferma che, in quel pomeriggio sportivamente carico di tensione, il sistema di controllo ha funzionato. Sia per quanto riguarda l’azione delle forze dell’ordine, sia per il lavoro svolto dagli steward della società. Insomma una stagione positiva per i tifosi del Catania, tanto più che, è importante sottolinearlo, tranne in occasione e per eventi speciali, che già dall’inizio del campionato al Massimino si è giocato senza forze dell’ordine in campo. Soltanto i funzionari, ma quello fa parte dell’organizzazione dei servizi di sicurezza. La presenza degli agenti è sempre stata limitata all’esterno dell’impianto, in maniera particolare nelle aree dei prefiltraggi. E’ lì che è stato realizzato il servizio massimo di controllo che, con il passare delle domeniche e con il normalizzarsi della situazione e dell’atmosfera anche dal punto di vista psicologico nel rapporto tra gruppi organizzati e forze dell’ordine, ha consentito di creare sempre minori disagi anche ai tifosi, soprattutto rispettando i controlli rigorosi, ma abbassando i tempi di attesa ai prefiltraggi e azzerandoli ai tornelli. Insomma l’impegno che hanno messo i vertici delle forze dell’ordine cittadine, dal prefetto al questore, Michele Capomacchia, che ha seguito e coordinato personalmente domenica dopo domenica l’evolversi di questa situazione molto delicata in partenza, e il ruolo decisivo che hanno avuto i club organizzati, che hanno saputo governare senza problemi anche nelle due curve, la Nord e la Sud, un flusso di tifosi che ha fatto registrare quasi ogni domenica il tutto esaurito, ha consentito di arrivare a questo bilancio. Il Catania è stata tra le società che, alla fine, ha potuto vantare in sede di Osservatorio del Ministero dell’Interno i migliori risultati e questo autorizza a credere che anche per la stagione che sta per cominciare sarà possibile, mantenendo questi standard di assoluta correttezza, che le partite si giochino ancora senza la presenza delle forze dell’ordine e che i club possano vedere alzato il loro potere di negoziazione con le autorità di pubblica sicurezza per quanto riguarda il permesso per le trasferte ed eventuali concessioni legate a coreografie da realizzare all’interno dello stadio. Da questo punto di vista Catania ha mantenuto un atteggiamento più rigoroso rispetto ad altre città, ma non sarà sfuggito a nessuno che mentre in molti stadi sono stati lasciati entrare senza richieste preventive striscioni di ogni tipo che, comunque, rispettavano le regole imposte, in tante altre circostanze sono stati esposti nelle curve di mezza Italia striscioni proibiti. Passati senza problemi dai filtri delle forze dell’ordine. A Catania non è accaduto mai, un altro primato e un’altra prova di maturità dimostrata dai tifosi.
12-06-2008
Perugia e Ravenna su Gianluca Atzori
Il vice di Silvio Baldini e Walter Zenga nella stagione rossoazzurra appena trascorsa, Gianluca Atzori, dopo essere stato accostato al Ravenna, retrocesso in C1, continua a essere segnalato in trattativa con il Perugia. Atzori, in passato, ha giocato nelle due città e potrebbe anche scegliere di cominciare un’avventura da solo, per lanciarsi nel difficile mondo del calcio. Bisognerà vedere, però, se il Catania lo lascerà, oppure se resterà ancora legato alla società rossazzurra.
05-06-2008
Dove rafforzare la squadra?
Molti giocatori etnei lasceranno Catania. Lo ha affermato il patron rossazzurro Pulvirenti, pronto a rafforzare la squadra, cedere chi ha deluso le aspettative e gli elementi desiderosi di trasferirsi altrove. Tra questi figura certamente l'estremo difensore Ciro Polito, il quale nelle scorse settimane ha espressamente dichiarato di preferire una nuova sistemazione, evidentemente non avendo il posto da titolare garantito in squadra. Polito potrebbe finire proprio alla corte di Silvio Baldini, ex tecnico etneo, ora in forza all'Empoli, retrocesso in B. Per il resto, a parte l'addio scontato del peruviano Vargas, risultano probabili le partenze di Sottil, Edusei e, ipotizziamo, Sardo (o Silvestri), Baiocco, e Colucci. Del resto il presidente Nino Pulvirenti ha tenuto a specificare come lasceranno il capoluogo etneo molti dei quali hanno disputato con la maglia rossazzurra importanti stagioni dando un grande contributo alla causa, tra promozioni e salvezze.
Analizziamo allora i vari reparti del Catania e dove, a nostro avviso, sarebbe opportuno intervenire sul mercato per la costruzione di un organico adeguato:
PORTIERI
Albano Benjamin Bizzarri, fresco di rinnovo contrattuale, dovrebbe essere il portiere titolare del nuovo Catania. L'argentino farà da chioccia al neo arrivato Tomas Kosicki, giovane slovacco di cui si parla un gran bene. In caso di cessione di Polito potrebbe non essere necessario intervenire ulteriormente sul mercato dei portieri;
DIFENSORI
Vargas, Sottil e uno tra Sardo e Silvestri (o entrambi) dovrebbero andar via. In forse anche Terlizzi, autore di un ottimo girone d'andata ma giocatore dal rendimento piuttosto altalenante nel 2008. Ha avuto contrasti con l'ex tecnico Silvio Baldini e qualche altro elemento dello spogliatoio rossazzurro. Occorrerà che le parti discutano al più presto per capire se potranno esserci i presupposti per proseguire il rapporto. Di sicuro Terlizzi ha buone qualità ma, forse, dovrebbe tenere un pò più a freno i nervi, mantenendo sempre alta la concentrazione in campo. Crediamo che alla fine il difensore romano resti in Sicilia, dandogli la possibilità di rilanciare il negativo girone di ritorno.
Chi verrà impiegato con maggiore insistenza è sicuramente Pablo Sebastian Alvarez. L'esterno sudamericano ha avuto poche chances di mettersi in mostra nella passata stagione, ma quando è stato chiamato in causa non ha demeritato. Ha bisogno di più tempo per ambientarsi e mostrare il suo valore. Crediamo nelle sue capacità, potrebbe essere una delle sorprese in positivo del prossima campionato di Serie A. Ricordiamo che Alvarez può ricoprire indifferentemente i ruoli di terzino destro e sinistro.
Bisognerà comunque acquistare qualche altro difensore per far fronte alle eventuali partenze sopra citate;
CENTROCAMPISTI
Addio storico in vista? Il ghanese Mark Edusei, preso dal Catania a titolo definitivo alla vigilia della passata stagione (il centrocampista era in comproprietà con la Sampdoria, ndr), non si è confermato ad alti livelli quest'anno e potrebbe pertanto lasciare Catania. Con Zenga in panchina non ha saputo imporsi, perdendo il posto fisso, guadagnato da Biagianti nel finale. Il giovane centrocampista, proveniente dalla Pro Vasto, dopo un timido avvio di campionato ha ricambiato alla grande la fiducia dell'Uomo Ragno, candidandosi come una delle sorprese più liete della stagione 2008/2009. Con lui rimarrà quasi certamente Giacomo Tedesco, altro elemento rigenerato da MaZenga. Potrebbe invece svestire la casacca da giocatore, per lavorare in ambito dirigenziale, Davide Baiocco, mentre appare ben delineata la posizione di Mariano Izco, notevolmente migliorato, giovane e con ancora margini di progresso.
Il Catania però ha bisogno di intervenire sul mercato per rimpiazzare la sicura cessione di Vargas e rinfoltire la mediana. Urge acquistare almeno tre-quattro elementi in questo settore del campo (in arrivo il messinese Nicolas Cordova e qualcun'altro dal seguitissimo mercato sudamericano?);
ATTACCANTI
Il reparto più debole della stagione appena trascorsa. Considerato che Martinez e Morimoto non si toccano e Spinesi, fermo almeno sino al mese di Ottobre, gode della fiducia della società catanese, rischia di essere Colucci il partente di lusso per quel che riguarda il reparto avanzato. L'atleta foggiano ha evidenziato troppa discontinuità (sono stati forse più i bassi che gli alti nel complesso in questa stagione), anche a causa dei continui problemi di natura fisica. Lui vorrebbe restare, attualmente è in comproprietà tra Catania e Verona, difficilmente gli scaligeri, militanti in C1, avranno la forza economica necessaria a portarlo con sè. Probabilmente il club etneo acquisirà l'altra metà del cartellino di Colucci per poi decidere con calma il suo futuro.
Arrivato Julian Di Cosmo dall'Igea Virtus (Serie C2), interessante calciatore argentino (sarà il nuovo Caserta?) che potrebbe finire in prestito, il Catania sonda il mercato per ingaggiare un forte attaccante che possa potenziare il reparto. Potrebbe intanto rientrare da Taranto (C1), dove ha disputato una grande stagione, il gigante Gianvito Plasmati, il quale ha esordito in A proprio con la maglia del Catania nella stagione 2006/2007 contro la Roma.
22-05-2008
Un gol alla leucemia
Il 24 maggio (ore 19.30) al campo sportivo di Massannunziata, quartier generale del Calcio Catania, si terrà la quarta edizione del Memorial di Beneficenza organizzato dall'associazione ONLUS "Un gesto per la vita Valentina Valenti", allo scopo di raccogliere fondi per i bambini affetti da leucemia o per coloro che navigano in non floride condizioni economiche. La serata verrà presentata da Salvo La Rosa e Giuseppe Castiglia, con la collaborazione di Angelo Scaltriti e la partecipazione di Vincenzo Spampinato e i Figli di un Do minore (Antonio Monforte). Sfileranno inoltre le "Letterine". La manifestazione si concluderà con lo spettacolo di fuochi d'artificio offerto dai F.lli Vaccalluzzo. La società Calcio Catania parteciperà con un cospicuo numero di giocatori e dirigenti. I Tifosi potranno acquistare il tagliando d'ingresso presso la biglietteria dell'impianto di Massannunziata al prezzo di 5 €. Prevendita botteghino ore 11.
22-05-2008
Basta fango su Catania
Catania merita la A? Qualche fonte autorevole romana ha dichiarato apertamente di no, alla luce di quanto verificatosi domenica scorsa nel prepartita di Catania-Roma: un vetro rotto al pullmann dei giocatori della Roma da uno pseudo-tifoso già individuato e tentativo di agressione a giornalisti romani. Sono fatti che vanno condannati in primo luogo e nulla hanno a che vedere con il calcio, confermando come la mamma dei cretini sia sempre incinta, purtroppo. Ma è bene sottolineare che invocare esclusivamente una maggiore sicurezza negli impianti di gioco non risolve automaticamente uno dei tanti problemi seri che affligge il nostro Paese. Bisogna infatti stare anche molto attenti a dosare le parole. In una partita come Catania-Roma, considerata ad alto rischio visti i precedenti accoltellamenti e pulmini incendiati a tifosi del Catania all'Olimpico, qualcuno avrebbe magari fatto meglio a non mettere ulteriore benzina sul fuoco. Il riferimento esplicito va a chi sosteneva a gran voce che i supporters romanisti avrebbero dovuto raggiungere Catania domenica, cosa pericolosa sotto il profilo dell'ordine pubblico e discriminante nei confronti della tifoseria etnea, che, giustamente, non si è presentata in occasione dell'ultimo match disputato a Roma tra giallorossi e rossazzurri, rispettando senza problemi il divieto imposto dall'Osservatorio del Viminale. Vien da chiedersi allora perchè si sia gridato tanto allo scandalo in questo frangente. Certe dichiarazioni hanno inevitabilmente reso ancora più tesa la vigilia del match, contribuendo ai noti incidenti verificatisi nel prepartita, occasione propizia per gettare per l'ennesima volta fango su Catania, città che nel famoso 2 febbraio 2007 vide morire tragicamente l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Da quella data si cerca spesso di ingigantire le cose, sbattendo subito il mostro in prima pagina. A tal proposito ci preme ricordare come la società Calcio Catania, nonostante le numerose minacce e "sgradite" accoglienze ricevute negli ultimi due anni ovunque in Italia, non abbia mai dichiarato pubblicamente alcunchè, proprio per evitare inutili polemiche. Ma se determinati episodi si verificano nel capoluogo etneo, da più parti diventa ormai quasi scontato affermare che Catania sia una piazza da B. Cosa si dovrebbe dire allora alla città di Roma se un gruppo di pseudo-tifosi giallorossi pratichi quasi come sport l'accoltellamento di supporters di opposte fazioni? Che l'inciviltà regni sovrana nella Capitale? Non sarebbe certo nel nostro stile. Pochi imbecilli non rappresentano affatto l'intera comunità e sarebbe profondamente offensivo verso la stragrande maggioranza degli sportivi autentici e tutti i cittadini romani affermare che Roma sia una città incivile. Riteniamo pertanto giustissimo condannare determinati episodi, a nostro avviso, ma mai generalizzare. Catania è una città civilissima e i catanesi si sono stancati di passare per quello che non sono. E' il momento di dire basta a questi continui attacchi esterni, avendo la certezza di GODERE DELLA SERIE A per il terzo anno consecutivo. Alla faccia di chi ci vuol male...
21-05-2008
Domenica da far ribollire lo stomaco!
Fonte Andrea Magrì - giornale La Sicilia
Tutto in 90 minuti. Facile a dirsi, difficile a farsi. La partita del "telepallonaro" s'inizia molto prima.
Ore 8.30. Il risveglio è dolce. La città è silenziosa. Una tazza di latte, due biscotti e sotto la doccia. Per smaltire il primo carico di tensione. Un'occhiata alla tv, si controllano i cavi, il collegamento è ok. Un avvertimento a moglie e figli: "Non toccate quel decoder"...
Ore 12. In giro per la città con la famiglia. Al bar, al panificio, in ogni piazza non si parla d'altro. "Mascara, Martinez, Stovini. Ma ci salveremo?". "Due panini, grazie". E fuggiamo via. Per scaramanzia.
Ore 13. La tavola è imbandita, ma il pensiero è al 'Massimino'. Lo stomaco è chiuso, ma alla pasta della mamma non si può rinunciare. Così come al pesce, al dolce (anzi, ai dolci). E lo stomaco? Ora è davvero... chiuso.
Ore 14. C'è il MotoGp in tv: Rossi è quarto, sorpassa, va in fuga, vince. Ma quanto manca per Catania-Roma? Ore 14.50. Eccoci su Sky. La telecamera riprende uno striscione: "Non voglio retrocedere. Vi prego". Ma come fa quel tifoso ad avere già trascritto il... mio pensiero?
Ore 15.02. Via alla partita. Gruppo d'ascolto posizionato sul divano, bisogni fisiologici già espletati, telecomando a portata di pollice. La tensione sale.
Ore 15.04. La televisione annuncia che il pullmann della Roma, all'arrivo dello stadio, è stato preso di mira da un gruppo di pseudo-tifosi e un lucchetto ha frantumato un vetro. Non drammatizziamo: quei ragazzi forse volevano spiegare il 'catenaccio' a Spalletti...
Ore 15.10. Segna Vucinic. La Roma ha lo scudetto in tasca, ma il Catania è salvo perchè l'Empoli pareggia con il Livorno. Ma la tachicardia aumenta...
Ore 15.19. Buscè, chi è costui? L'Empoli passa in vantaggio e il Catania è virtualmente in Serie B. Nella stanza cala il gelo. "Mamma, per caso hai acceso il condizionatore?"...
Ore 15.37. Miracolo di Doni su Tedesco. Mannaggia, ma che ci fa quel portiere sulla linea...
Ore 15.48. Si va negli spogliatoi. Anche noi ci rilassiamo con una tazzina di caffè e una visitina al bagno. Per smaltire la tensione. E vivere, senza "problemi" il secondo tempo. Quello decisivo.
Ore 16.07. Si ricomincia. C'è Morimoto in campo. Sembra un personaggio dai cartoni animati. Soprattutto quel nome: Takayuki. Impronunciabile. Sarà lui l'uomo-salvezza?
Ore 16.21. Entra pure Mascara. Zenga, l'Uomo Ragno, si gioca anche la carta "Topolinik". Siamo al 'Massimino' o a 'Eurodisney'? Ore 16.23. Un boato allo stadio. Segna Ibrahimovic, l'Inter si riappropria del primato e dello scudetto. Ma il Catania, così facendo, è ancora in B. Forza ragazzi! Ore 16.32. Traversa di Biagianti, poi spreca Martinez, infine occasione d'oro per Morimoto (bravissimo Doni, ma non era infortunato?)
Ore 16.40. Ibra bum-bum. L'Inter è "tricolore", il 'Massimino' impazzisce. Un segno del destino? Una speranza?
Ore 16.43. Segna Silvestri. Allo stadio, come nella nostra stanza, è un pandemonio. Ma l'assistente Papi ha la bandierina alzata. Gol annullato per fuorigioco di Mascara. "Ladri! Non c'èera...". E invece sì. C'era.
Ore 16.46. E' l'ora della salvezza. Tira Morimoto, rimpallo, sfera che arriva a Martinez per il gol del pareggio. Non si capisce più nulla. Dalle stanze vicine arrivano tutti, anche i bambini fanno festa, ce n'è uno che addirittura ottiene dalla mamma la "promessa" di un "Gormito" a fine partita. Da quel momento tutti in piedi, come allo stadio.
Ore 16.52. L'arbitro fischia la fine. Di un incubo. Sospiro di sollievo. Restiamo in Serie A. Ma l'anno prossimo l'abbonamento a Sky non lo faccio più...
20-05-2008
Nel calcio bisogna sapere investire
Fonte giornale La Sicilia
Un altro miracolo, ancora arrivato in extremis. Anzi, stavolta, a cinque minuti dalla fine del campionato. Da fare saltare i cuori deboli, anche se, alla fine, sono queste le imprese che ti piacciono di più, che non dimentichi mai, alla faccia di chi rema contro di te, non tanto perchè antipatico, ma piuttosto per questione di interessi. E sì, la salvezza del Catania è anche e soprattutto, un business per tutti i catanesi, per una città intera, oltre che per la stessa società rossazzurra. Perchè, se è vero che l'esercizio di gestione del Catania stagionale si chiuderà con una decina di milioni d'attivo - lo ha confessato il presidente Pulvirenti nei giorni scorsi - è presumibile, di conseguenza, che al terzo campionato di fila in A, il bilancio del club etneo registri un trend più positivo. Senza contare che ci si avvia alla gestione collettiva dei diritti televisivi, alla divisione dei pani, sia pure con meccanismi legati ai piazzamenti in classifica: comunque sia, al Catania dovrebbero toccare poco più di ventisette milioni di euro a stagione. Non sono bruscolini, ma cifre importanti, che potrebbero aprire scenari impensabili anche a una squadra come il Catania. La salvezza del Catania è meritata per quello che ha espresso l'organico rossazzurro, una "rosa" magari con alcuni limiti tecnici, ma in ogni caso compatta, capace di fare quadrato di fronte alle avversità, che non sono mancate durante la stagione. Basta citare gli infortuni, che hanno azzerato il reparto offensivo della squadra rossazzurra, già deficitario per come s'è capito nel girone di ritorno. Però nella vita bisogna essere coerenti ed è inutile prendersela con il presidente Pulvirenti o con lo stesso A.d. Lo Monaco: con Baldini in panchina, per il suo modo di intendere il calcio, l'attacco etneo andava bene, ovviamente senza defezioni. Una volta arrivato Zenga, sempre seguendo il suo credo tattico, la penuria d'attaccanti s'è notata, e come. Per di più, con un Martinez che s'è dovuto riprendere da un noioso infortunio, con un Morimoto quasi sempre ai box, con uno Spinesi che s'è bloccato nelle ultimissime stagioni, il quadro è diventato sempre più complicato, maledettamente complicato. Ma bisogna riconoscere l'onestà intellettuale dei responsabili (Pulvirenti e Lo Monaco): ecco perchè è quanto mai barbino tornare indietro al mercato di gennaio. Con il senno di poi è tutto facile, chiunque potrebbe gestire una società. Nè, d'altronde, l'abbondanza ti assicura felicità. Prendete il Parma, retrocesso in B: sul piano qualitativo, tecnicamente parlando, ha un organico sicuramente più competitivo e abbondante di quello del Catania. Eppure, qualcosa non ha funzionato, forse l'aver mandato via il tecnico Di Carlo, in primis. Purtroppo, come diceva Andy Worhol - il massimo esponente della pop art americana (sempre per le cifre che costano le sue opere, tanto per intenderci e per restare in tema) - ognuno di noi ha diritto al suo personale quarto d'ora di celebrità nella vita. E, così, il presidente parmense Ghirardi (bresciano di nascita) si ritrova in B. Idem con patate per il massimo responsabile dell'Empoli, Fabrizio Corsi, capace di esonerare Cagni, che lo aveva portato persino in Uefa, per poi richiamarlo dopo Malesani. Il calcio è una cosa seria, bisogna sapere investire, non gettare i soldi al vento. Vedrete che il Catania farà bene anche al prossimo mercato, dopo che è già stato confermato Zenga in panchina. Si può non essere d'accordo con il suo verbo calcistico, ma bisogna riconoscere che sa motivare la squadra, i ragazzi. E ha dimostrato di avere gli attributi, perchè s'è messo in discussione, nonostante il suo passato calcistico. Non ne aveva bisogna, ma lo ha fatto ugualmente. Ecco perchè merita di andare avanti e di fare bene.
16-05-2008
Catania in B grave danno immagine
- (Adnkronos) - A risentire della retrocessione della squadra catanese non e' solo il mondo del calcio ma l'intero mercato isolano. Milioni di euro in danni d'immagine: e' questo il verdetto di pubblicitari ed esperti di marketing e comunicazione della Bocconi 'Trovato&Partners, Mood Maker', sulla possibile retrocessione del Catania. Ma non basta, a ''pagare'' non e' solo la squadra o il mondo del calcio, ma la citta' di Catania e l'intera Sicilia che perde un importantissimo strumento di promozione. Una campagna pubblicitaria con la stessa ''forza'' di una squadra di calcio costerebbe infatti cifre enormi. Siamo agli sgoccioli del campionato e dagli esperti arriva un appello per tutta la squadra e la societa' affinche' stringano i denti per uscire trionfanti da questa stagione. La permanenza del Catania in serie A infatti, al di la' dei diritti televisivi, garantisce una continua presenza su telegiornali, trasmissioni sportive, contenitori di cronaca, dove di fatto i calciatori e la ''maglia'' diventano testimonial della citta' e del territorio. ''Lo sport rappresenta sempre di piu' un importantissimo strumento di promozione per l'immagine di un prodotto, ma anche di una citta' o di una regione - sottolinea Saro Trovato, Presidente di BocconiTrovato&Partners, Mood Maker ed esperto di comunicazione e marketing - Una squadra in serie A vale, in termini di immagine, milioni di euro, soprattutto in realta' territoriali come quella siciliana, dove mancano i 'grandi nomi' dello sport. Si pensi solo ai mancati passaggi televisivi durante il campionato della massima serie, ai minori spazi sui giornali e alla mancanza di eventi che lancino la Sicilia su tutto il territorio nazionale se non addirittura europeo. Il calcio e' una ragnatela dove i punti di incontro rappresentano le opportunita' di business. Il Catania rischia pertanto di perdere questa opportunita' di business a livello nazionale".
15-05-2008
Dentro o fuori
La permanenza in Serie A passa ancora una volta dall'ultima giornata di campionato per i rossazzurri. La scorsa stagione i gol di Rossini e Minelli furono determinanti ai fini della salvezza nello spareggio di Bologna col Chievo di Del Neri, adesso invece bisogna tarpare le ali alla Roma, in piena corsa scudetto. Ci vorrà un Catania ancora più attento e determinato, praticamente perfetto nell'arco dei 90', ma che stavolta potrà contare su due possibili risultati, la vittoria o il pareggio. I ragazzi di Zenga, che domenica scorsa in casa della Juventus hanno visto il paradiso prima e l'inferno dopo, per via di quel maledetto gol di Del Piero al 90', stanno preparando al meglio la decisiva sfida con la Roma, consapevoli del fatto che al Massimino troveranno un'arma in più, il pubblico, una bolgia pronta a sostenere a più non posso i rossazzurri, pur di centrare l'importante obiettivo. Mister Zenga ci crede, il Catania merita la Serie A, per l'impegno profuso in questo finale di stagione e perchè la tifoseria etnea sta dimostrando a pieno titolo che questa categoria gli appartiene. Mai un fumogeno o petardo lanciato sul terreno di gioco, nessuno scontro con opposte tifoserie, tenendo un comportamento esemplare per tutta la stagione, anche quando sono arrivate chiare provocazioni (vedi accoltellamenti di Roma, oppure gli incidenti causati da supporters juventini al Massimino). Adesso la città è chiamata all'ultimo sforzo, incoraggiare i ragazzi dal 1', trascinarli verso la seconda salvezza consecutiva, pur avendo a che fare con un avversario di un altro pianeta. Ma al Catania le motivazioni non mancano ed in questa fase del campionato il divario tecnico tra le squadre tende quasi a livellarsi. Motivo in più per sperare e crederci.
15-05-2008
Confermato, anche i romanisti a casa
Il prefetto di Catania, Giovanni Finazzo, ha firmato il decreto che impone il divieto di accesso allo Stadio Massimino domenica prossima ai tifosi della Roma. Il provvedimento, che è stato già inviato al questore Michele Capomacchia per la sua attuazione, prevede la vendita di biglietti singoli della gara Catania-Roma di domenica prossima esclusivamente ai residenti a Catania e provincia. "Il provvedimento era indispensabile - ha spiegato il prefetto Finazzo - per i gravi problemi di ordine pubblico che ne sarebbero derivati. Certo dispiace che a questo incontro non possano assistere i tifosi di entrambe le squadre, ma la prudenza e la necessità di tutelare le persone che vanno allo stadio per divertirsi e rilassarsi è indiscutibilmente prioritaria. Speriamo che domenica si giochi una bella partita in un ambiente sereno e rilassato".
13-05-2008
Prevendita al via!
Il Calcio Catania S.p.A. comunica che domani, mercoledì 14 maggio, avrà inizio la prevendita dei biglietti validi per la decisiva gara di campionato Catania-Roma, in programma domenica alle ore 15 allo stadio Angelo Massimino. Sarà possibile acquistare presso la ricevitoria Lottomatica di via Fava n°69 i tagliandi a favore dei diversamente abili (solo invalidità 100%), presentando fotocopia del certificato di invalidità, fotocopia del documento d’identità del disabile e dell’accompagnatore.
Questi i prezzi (sensibilmente ridotti):
Tribuna Elitè € 40,00
Tribuna A € 20,00
Tribuna B € 15,00
Curve € 10,00
RICEVITORIA LOTTO - CORSO INDIPENDENZA 103 - 95122 CATANIA
RICEVITORIA LOTTO - CORSO DELLE PROVINCE,10/D - 95129 CATANIA
RICEVITORIA LOTTO - VIA PIETRA DELL'OVA, 78/80 - 95125 CATANIA
RICEVITORIA LOTTO - VIA RE MARTINO 185 95021 - ACI CASTELLO (CT)
RICEVITORIA LOTTO - CORSO ITALIA 224 - 95014 GIARRE (CT)
RICEVITORIA LOTTO - VIA GARIBALDI 414 95045 MISTERBIANCO (CT)
RICEVITORIA LOTTO - VIA PRINCIPE NICOLA 54 - 95126 CATANIA ospiti
RICEVITORIA LOTTO - VILL. S. AGATA ZONA B, 133/134/135 - 95121 CATANIA
RICEVITORIA LOTTO - V.LE MARIO RAPISARDI,711 - 95123 CATANIA
RICEVITORIA LOTTO - VIA PRINCIPE NICOLA,12 - 95126 CATANIA
RICEVITORIA LOTTO - CORSO ITALIA 58 - 95047 PATERNO' (CT)
RICEVITORIA LOTTO - PIAZZA LUCIA MANGANO,3 - 95037 SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT)
RICEVITORIA LOTTO - VIA ENNA, N. 5 - 95040 RAMACCA (CT)
RICEVITORIA LOTTO - VIA GALLIANO, 24 - 95018 RIPOSTO (CT)
RICEVITORIA LOTTO - VIA D. SAVIO, 1 - 95030 GRAVINA DI CATANIA (CT)
RICEVITORIA LOTTO - VIA CARONDA 432/A - 95128 CATANIA
RICEVITORIA LOTTO - VIA GIUSEPPE FAVA, 69 - 95123 CATANIA (CT)
PUNTO VENDITA - VIA GUGLIELMO OBERDAN, 95 - 95129 CATANIA (CT)
12-05-2008
Incroci pericolosi
Discorsi salvezza e scudetto contemporaneamente aperti. Chi l'avrebbe mai detto che a una sola giornata dal termine si sarebbe verificato qualcosa del genere? L'Inter, non riuscendo clamorosamente a battere il Siena a San Siro, dovrà giocarsi il titolo domenica prossima a Parma, contro i gialloblù allenati dell'ex nerazzurro Hector Cuper, mentre la Roma può ancora sperare a Catania. Destini incrociati. Il Parma, andato ko a Firenze, ringrazia il favore della Juventus, capace di evitare nella giornata appena trascorsa una sconfitta ormai certa contro il Catania tra le mura amiche, al 90', grazie al solito Del Piero. Il risultato maturato a Torino sa invece di profonda amarezza per gli etnei, che in caso di successo avrebbero già festeggiato la permanenza in A. Dunque la sofferenza non è ancora finita ma il Catania, al contrario dei diretti rivali del Parma, ha il vantaggio di poter anche pareggiare per centrare l'obiettivo. La speranza degli emiliani è quella di trovare un Inter stordita al Tardini, sconfiggerla e che in Sicilia trionfino i ragazzi di Spalletti. Non bisogna inoltre sottovalutare che il discorso salvezza resta aperto pure all'Empoli, nonostante la sconfitta rimediata a Reggio Calabria. In questo caso i toscani per spuntarla dovranno essere in grado di vincere il derby contro il già retrocesso Livorno al Castellani e attendere notizie confortanti dai campi di Parma e Catania. In caso di mancato successo dei gialloblù e contemporaneo ko degli etnei sarebbero proprio gli empolesi a conquistare la salvezza. Il campionato è dunque incerto sino all'ultimo. Difficile prevedere chi la spunterà. Di sicuro il Catania è chiamato a una prestazione tutta cuore e grinta davanti al proprio pubblico, che si preannuncia caldo più che mai per l'appuntamento con la seconda salvezza consecutiva. Non ci resta che incrociare le dita e sperare. I rossazzurri sono padroni del proprio destino.
11-05-2008
Nuovo sondaggio inserito
Ventidue punti conquistati nel girone d'andata, appena quattordici sinora in quello di ritorno. Quale potrebbe essere stata la causa principale della flessione in campionato del Catania? Baldini andava esonerato prima? Rosa ristretta? Sterilità in attacco? Preparazione atletica precaria? Esprimete le vostre preferenze:
http://nupolls.com/snippet/42578/
RISULTATI VECCHIO SONDAGGIO: Via Baldini, ecco Zenga. Sei d'accordo sulla scelta della società?
| Answer |
Graph |
% |
Votes |
| Si, cambio necessario. Zenga può dare nuovi stimoli alla squadra |
 |
82.20% |
194 |
| No, ormai bisognava terminare la stagione con Baldini |
 |
8.05% |
19 |
| Si, però avrei preferito che la società puntasse su un tecnico con più esperienza da allenatore in Italia |
 |
7.63% |
18 |
| Sarebbe stato meglio trovare una soluzione interna, promuovere magari il tecnico della Primavera o Atzori |
 |
2.12% |
5 |
| Total |
|
100% |
236 |
09-05-2008
Catania, puoi farcela
Svanito il sogno Uefa, il Catania si concentra sull'obiettivo più importante della stagione, la permanenza in Serie A. E' tempo di verdetti. I ragazzi di Zenga ad oggi sarebbero salvi, ma godono soltanto di uno e due punti di vantaggio rispettivamente su Parma ed Empoli. Per di più il Catania dovrà vedersela in questo finale di stagione con due big del calcio italiano, la Juventus di mister Ranieri e la Roma, fresca vincitrice al Massimino. Potrebbe allora sembrare quasi scontata la retrocessione, ma è bene considerare come solitamente gli stimoli facciano la differenza. In questo senso la Juventus non ne ha molti, vista l'aritmetica conquista del terzo posto in classifica e la definitiva rinuncia dell'assalto alla Roma, squadra timidamente in gioco per la conquista dello scudetto. Tuttavia i piemontesi, andati ko la settimana scorsa a Siena, non avranno alcuna intenzione di regalare punti al Catania. All'Olimpico c'è grande attesa per l'ultima partita da disputarsi tra le mura amiche, in quanto i tifosi vorrebbero festeggiare nel migliore dei modi le soddisfazioni regalategli dai proprio beniamini in questa eccellente stagione disputata. Il Catania dovrà quindi puntare esclusivamente sulle proprie forze, andando all'Olimpico con la mentalità di chi vuole a tutti i costi portare a casa i tre punti. Anche perchè sugli altri campi potrebbe succedere davvero di tutto. Il Parma andrà a far visita alla Fiorentina, Reggina ed Empoli si affronteranno in uno scontro diretto al Granillo, mentre il Livorno ospiterà il Torino. Cagliari vicino alla salvezza, pronto ad affrontare l'Udinese di Pasquale Marino al Friuli, ormai certa della qualificazione in Uefa. Difficile stabilire chi retrocederà alla fine. Del resto nessuno ci sta ad abbandonare il massimo campionato e tutte le squadre coinvolte in questa lunga ed estenuante lotta sono chiamate a dare fondo alle proprie energie per garantirsi ancora il Paradiso della Serie A. Tra queste il Catania può benissimo centrare la salvezza, a patto che riesca finalmente a concretizzare le occasioni da gol prodotte e la Dea bendata, totalmente assente da diverso tempo, sia alleata dei rossazzurri.
07-05-2008
Juventus-Catania, biglietti ospiti
Il Calcio Catania S.p.A. comunica che è già iniziata la prevendita dei tagliandi validi per la gara di campionato Juventus-Catania, in programma domenica 11 Maggio alle ore 15 allo stadio Olimpico di Torino. Il prezzo dei biglietti validi per il settore ospiti è di € 25,00. La prevendita si chiuderà sabato alle ore 19.
Punti vendita di Catania
CORSO INDIPENDENZA 103 CATANIA CT
CORSO DELLE PROVINCE,10/D CATANIA CT
VIA PIETRA DELL'OVA, 78/80 CATANIA CT
VIA RE MARTINO 185 ACI CASTELLO CT
CORSO ITALIA 224 GIARRE CT
VIA GARIBALDI 414 MISTERBIANCO CT
VIA PRINCIPE NICOLA 54 CATANIA CT
VILL. S. AGATA ZONA B, 133/134/135 CATANIA CT
V.LE MARIO RAPISARDI,711 CATANIA CT
VIA PRINCIPE NICOLA,12 CATANIA CT
CORSO ITALIA N.58 PATERNO' CT
P.ZZA LUCIA MANGANO,3 SAN GIOVANNI LA PUNTA CT
VIA G. FAVA, 69 CATANIA CT
VIA ENNA, N. 5 RAMACCA CT
VIA GALLIANO, 24 RIPOSTO CT
VIA CARONDA 432/A CATANIA CT
VIA G. OBERDAN N. 90 CATANIA CT
06-05-2008
Lettera tifosi
Pubblichiamo con piacere una lettera inviataci via mail da Nadia e Andrea (che ringraziamo), speranzosi che possa essere di buon auspicio per la squadra rossoazzurra, chiamata a un'impresa in questo finale di campionato: ottenere punti preziosi contro Juventus e Roma per la permanenza in Serie A.
Ci sono quelli che usano sempre gli stessi vestiti,
ci sono quelli che portano gli amuleti,
ci sono quelli che implorano guardano il cielo,
quelli che credono nelle superstizioni
e ci sono quelli che continuano a correre
quando tremano loro le gambe,
quelli che continuano a giocare
quando finisce il fiato,
quelli che continuano a lottare
quando tutto sembra perduto,
come se ogni volta fosse l'ultima volta,
convinti che la vita stessa sia una sfida.
Soffrono, ma non si lamentano
perchè sanno che il dolore cessa,
il sudore si asciuga,
la stanchezza finisce
ma c'è qualcosa che non scomparirà mai:
la soddisfazione di esserci riusciti.
Nei loro corpi c'è la stessa quantità di muscoli,
nelle loro vene scorre lo stesso sangue,
ma ciò che li rende diversi è il loro spirito,
la determinazione di raggiungere la cima,
una cima alla quale non si arriva superando gli altri,
ma superando se stessi.
CE LA FAREMO!!!!!!
FORZA CATANIA....
06-05-2008
In Coppa Italia i più motivati
L'umore dei ragazzi non è dei migliori ma lo spirito battagliero non manca in casa etnea. Nessuno è intenzionato a dire addio alla Serie A. Il primo è mister Zenga, consapevole che domenica prossima il Catania si giocherà molto in casa di una Juventus a secco di motivazioni, ma non per questo pronta a concedere sconti. Il calendario dice però che prima del match dell'Olimpico i rossazzurri hanno da onorare la Coppa Italia. Un vero peccato che la formazione etnea non abbia sfruttato a dovere il match ball con la Reggina, anche perchè sicuramente si sarebbe potuto affrontare con spirito diverso la storica semifinale. Però la partita contro i giallorossi di Spalletti va giocata, nonostante la testa sia per forza di cose rivolta principalmente al campionato. Giovedì sera mister Zenga si affiderà allora a chi ha giocato meno fino a questo momento. L'ex portierone dell'Inter ha comunque tenuto a specificare come questa scelta non rappresenti affatto un regalo per la Roma. Anzi, così facendo viene data la possibilità di mettersi in mostra a chi può avere maggiori motivazioni nell'affrontare la Coppa Italia, proprio perchè scarsamente impiegato nell'arco dell'intera stagione e, quindi, desideroso di dimostrare il proprio valore. Dunque potrebbe esserci spazio per Alvarez, Pià, Morimoto, Gazzola, tanto per fare qualche esempio. Da non escludere inoltre l'impiego di qualche elemento della Primavera rossazzurra. Intanto nel pomeriggio il Catania è tornato ad allenarsi in quel di Massannunziata. Dopo il consueto riscaldamento, la seduta odierna è stata caratterizzata da un lavoro prevalentemente tattico. Unici assenti Spinesi e Morimoto. Lieve affaticamento muscolare per l'attaccante giapponese che dovrebbe tornare in gruppo già domani pomeriggio.
05-05-2008
Amore incondizionato
Abbiamo reperito dal web l'interessante messaggio di una tifosa rossazzurra, amareggiata per la sconfitta di domenica e pronta a rivolgere un appello ai sostenitori dell'elefante: non bisogna smettere di credere nella salvezza proprio adesso e, soprattutto, il Catania non si ama per circostanza. La squadra ha bisogno dell'apporto di tutti, ora più che mai.
Basta matematica, basta pronostici, basta conti...
adesso l'unica cosa che ci vuole è il cuore...
noi, solo noi... noi non dobbiamo arrenderci...
noi non dobbiamo finire qua... noi dobbiamo resistere...
noi dobbiamo farcela... noi dobbiamo credere...
noi dobbiamo esserci, fino alla fine... sempre...
perchè una persona non smette di vivere quando entra
in coma, ma quando il cuore finisce di battere...
e i nostri cuori ancora battono... eccome se battono...
uscire dal Massimino piangendo... non mi capitava
da quel 27 maggio... però quella volta erano lacrime di gioia...
oggi sono lacrime di rabbia, di angoscia, tensione, lacrime
di speranza... paura... si, tutti dentro abbiamo paura...
tanta paura quanta voglia di farcela...
allora io vi chiedo questo... non smettete di sognare,
non smettete di crederci, non smettete di amare il Catania...
MAI! Anche se la fine di questa avventura dovesse
essere negativa (No! No! No!)... ricordiamoci che il Catania
non si ama per circostanza, ma per le emozioni che noi proviamo
ogni qualvolta quella maglia scende in campo...
Ragazzi, CREDERE-SPERARE-TIFARE...
Salviamo... l'amore per questa maglia...
Salviamo... tutti i bei ricordi...
Salviamo... l'onore di una città...
Salviamo... ci!!!!
E se le lacrime di una 16enne scorrono alla fine di questa domenica...
speriamo che scorrano anche tra due domeniche... per motivi diversi...
Amiamo questa maglia??? Amiamo Catania????
Si... allora il nostro dovere è quello di uno sposo che ama sua moglie...
sostenerla nella buona e nella cattiva sorte!!!
Io ci sarò... sempre e comunque... e ovunque!
Da adesso in poi il Catania può contare solo su di noi!!
05-05-2008
Lungo stop per Spinesi, quattro mesi
E' grave l'infortunio di Spinesi al ginocchio destro. Pareva una cosa innocua, invece, è proprio il caso di dirlo, piove sul bagnato in casa Catania. La formazione rossazzurra perde il bomber pisano per circa 4-5 mesi. Stagione finita, dunque.
Gionatha Spinesi si è operato in serata a Roma. L'intervento di pulizia in artroscopia del ginocchio dell'attaccante è stato effettuato con successo dal Professor Mariani, lo stesso che ha operato giorni fa il capitano della Roma Francesco Totti. Spinesi al risveglio si è subito interessato della forma dei compagni di squadra.
03-05-2008
Out Spinesi e Valdez
Gionatha Spinesi non ce la fa. Il problema al ginocchio destro blocca il bomber etneo che non sarà tra i protagonisti dell'attesissimo match di domenica al Massimino. Recuperano invece Bizzarri, Pià, Sottil e Terlizzi (nuovamente titolare?). Il gruppo ha svolto un'intensa seduta di rifinitura in mattinata, a porte chiuse, e sarà in ritiro dal tardo pomeriggio. Il tecnico della Reggina Orlandi ha lasciato invece a casa Makinwa, Montiel e il difensore Valdez, che verrà sostituito dal recuperato Lanzaro. Cirillo e Cozza, pur malconci, saranno della partita.
Zenga convoca 23 giocatori:
Portieri - 1 Bizzarri, 16 Polito, 18 Rossi.
Difensori - 22 Alvarez, 20 Gazzola, 3 Sabato, 2 Sardo, 5 Silvestre, 21 Silvestri, 4 Sottil, 6 Stovini, 23 Terlizzi.
Centrocampisti - 17 Baiocco, 27 Biagianti, 9 Colucci, 8